Concorso SSM

Il contratto prevede contributi previdenziali?

9 Maggio 2021 · Mario Lomele

Il contratto prevede contributi previdenziali? - contributi previdenziali specializzandi

Sì: il contratto prevede contributi previdenziali per gli specializzandi. Con le modifiche introdotte con la Legge n. 266 del 23 dicembre 2005, ai contratti di formazione specialistica si applicano, invece che una contribuzione previdenziale pari al 75% di quella normalmente dovuta per il settore sanitario (come previsto dal Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999), le disposizioni previste dalla gestione separata INPS (art. 2, comma 26, Legge n. 335 dell’8 agosto 1995), attualmente riservata a lavoratori autonomi e parasubordinati, borsisti e dottorandi.

Questo significa che deve essere versata una quota dello stipendio lordo alla gestione separata INPS: “con riferimento agli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che non risultino assicurati presso altre forme obbligatorie, l’aliquota contributiva pensionistica e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche è stabilita in misura pari al 24 per cento per l’anno 2008, in misura pari al 25 per cento per l’anno 2009 e in misura pari al 26 per cento a decorrere dall’anno 2010. Con effetto dal 1º gennaio 2008 per i rimanenti iscritti alla predetta gestione l’aliquota contributiva pensionistica e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono stabilite in misura pari al 17 per cento” (circolare INPS n. 8 del 17 gennaio 2008 e n. 13 del 28 gennaio 2009).

Contratto prevede contributi previdenziali: le aliquote INPS

Agli specializzandi, che sono iscritti all’Ordine dei Medici e obbligatoriamente anche all’ENPAM (fondo generale), spetta l’aliquota ridotta.

Pertanto dovranno versare all’INPS solo il 17% dell’importo totale lordo dello stipendio.

In particolare i 2/3 di questa percentuale (che sia 25% o 17%) dovranno essere versati dal datore di lavoro (cioè dall’Università), mentre 1/3 è a carico del medico specializzando.

Per praticità anche la quota a carico dello specializzando viene detratta direttamente dello stipendio lordo e versata all’INPS dall’Università.

In una precedente nota (n. 37 dell’8 febbraio 2007) l’INPS precisa che “l’iscrizione alla gestione separata dei medici in formazione specialistica si ritiene validamente effettuata tramite l’invio telematico dei dati da parte delle università committenti”.

In pratica, il fatto che il contratto prevede contributi previdenziali diversi da quelli di un lavoratore dipendente ordinario è pensato per garantire una tutela pensionistica anche durante gli anni di formazione specialistica, pur mantenendo un’aliquota agevolata rispetto alla gestione separata standard.

Altri aspetti economici della specializzazione

Per orientarti anche sugli altri termini fiscali che incontrerai durante la specializzazione, come ritenuta d’acconto e lavoro occasionale, consulta il nostro piccolo glossario fiscale per specializzandi. Se invece ti stai ancora preparando al concorso SSM, dai un’occhiata alle nostre simulazioni per le specializzazioni mediche.

Per il testo aggiornato delle circolari e per verificare le aliquote in vigore puoi consultare il sito dell’INPS.

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