I legami covalenti polari nelle molecole di acqua determinano la formazione di legami idrogeno

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Test Ammissione
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(by Test Ammissione)

Energia, catalisi e biosintesi cellulare

La caratteristica che più distingue i viventi dalla materia inerte è la capacità di generare e mantenere ordine locale pur in un contesto fisico in cui predomina la tendenza all’aumento del disordine. In termini termodinamici, i sistemi biologici si comportano come strutture aperte e dissipative: importano nutrienti ed energia, trasformano la materia, ed esportano calore e prodotti di scarto, così che l’entropia complessiva dell’ambiente aumenti mentre la loro organizzazione interna si conserva. In simboli, ciò avviene in accordo con la seconda legge, per cui \( \Delta S_{\text{universo}} \ge 0 \).

Per sostenere tale ordine, le cellule mantengono un flusso incessante di reazioni chimiche che previene il decadimento spontaneo dei componenti e soddisfa le esigenze metaboliche. Parte di queste trasformazioni converte o demolisce piccole molecole organiche — amminoacidi, monosaccaridi, nucleotidi, acidi grassi — per generare energia utilizzabile e intermedi metabolici; altre reazioni impiegano tali unità come blocchi costruttivi per sintetizzare macromolecole e strutture complesse, tra cui proteine, acidi nucleici, polisaccaridi e lipidi di membrana, dalle quali derivano le proprietà funzionali dei sistemi viventi. Ogni cellula opera come un micro-reattore chimico in cui avvengono milioni di trasformazioni al secondo, alimentate da una doppia fornitura: una sorgente di atomi (i nutrienti) e una sorgente di energia chimica, entrambe in ultima analisi riconducibili alla materia non vivente e ai flussi energetici dell’ambiente.

Molte delle reazioni necessarie alla vita, in assenza di catalisi, procederebbero a velocità trascurabili alle temperature fisiologiche. L’efficiente svolgimento delle vie metaboliche è reso possibile da proteine specializzate, gli enzimi, che abbassano l’energia di attivazione \(E_a\) e incrementano enormemente la velocità di reazione senza alterarne l’equilibrio termodinamico né il valore di \(\Delta G\). Ogni enzima è altamente specifico per i propri substrati e per il tipo di trasformazione chimica che catalizza. Le reazioni enzimatiche sono spesso organizzate in sequenze in cui il prodotto di una tappa diviene il substrato della successiva (Figura 01.11-01); sequenze differenti si intersecano e comunicano tra loro, generando reti complesse. L’esigenza di catalisi non è un limite ma un vantaggio funzionale, poiché permette un controllo fine del metabolismo — l’insieme coordinato di tutte le reazioni che consentono sopravvivenza, accrescimento e riproduzione — tramite regolazioni allosteriche, compartimentalizzazione subcellulare e modulazioni covalenti.

Le trasformazioni cellulari si organizzano secondo due direttrici complementari: vie cataboliche e vie anaboliche. Il catabolismo converte nutrienti complessi in molecole più semplici (per esempio, CO2, H2O, NH3, acetil-CoA e intermedi del ciclo degli acidi tricarbossilici), estraendo energia chimica e fornendo precursori per la biosintesi. L’anabolismo utilizza quell’energia e tali precursori per costruire i costituenti della cellula e le sue macromolecole. Le reazioni endoergoniche dell’anabolismo (\(\Delta G > 0\)) vengono rese possibili accoppiandole a processi esoergonici (\(\Delta G < 0\)) in modo che la somma risulti favorevole: \( \Delta G_{\text{tot}} = \Delta G_1 + \Delta G_2 < 0 \). L’accoppiamento è mediato da molecole trasduttrici di energia e potere riducente, quali ATP, NADH, NADPH e FADH2, e da gruppi ad alta energia (ad esempio i tioesteri dell’acetil-CoA). L’intero metabolismo può essere visto come l’integrazione dinamica di queste vie e dei relativi nodi di controllo (Figura 01.11-02).

La descrizione puntuale delle singole tappe enzimatiche appartiene alla biochimica. Ai fini della biologia cellulare, sono centrali alcuni principi generali: la necessità di un apporto continuo di energia dall’ambiente per contrastare la tendenza al disordine, il ruolo della catalisi enzimatica nell’abbassare le barriere cinetiche che limiterebbero le reazioni alle temperature fisiologiche, e l’impiego di specifici vettori chimici per immagazzinare, trasferire e distribuire energia e gruppi funzionali. In virtù di tali principi, le cellule costruiscono e mantengono ordine molecolare rispettando le leggi della termodinamica.

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Via metabolica

Si intende una serie concatenata di reazioni catalizzate da enzimi. Ogni enzima catalizza una reazione chimica. Gli enzimi di questo gruppo agiscono in sequenza trasformando la molecola A nella molecola F.

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Metabolismo cellulare

Le vie anaboliche e cataboliche nel loro insieme costituiscono il metabolismo cellulare. Lo schema evidenzia che la maggior parte dell’energia racchiusa nei legami chimici delle molecole nutritive si dissipa sotto forma di calore. Una restante frazione di questa energia viene invece convertita in forme utili per la sintesi di nuove molecole in percorsi anabolici.

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