I genitori trasmettono i propri geni ai figli attraverso i cromosomi

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Test Ammissione
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(by Test Ammissione)

Il traffico transmembrana nelle cellule

La sopravvivenza e l’accrescimento cellulare dipendono da un continuo scambio di sostanze con l’ambiente: nutrienti, come zuccheri e amminoacidi, devono essere introdotti, mentre i prodotti di scarto devono essere rimossi. In parallelo, la cellula mantiene rigorosi gradienti di ioni inorganici tra citosol e organuli, indispensabili per funzioni quali la segnalazione, l’osmolarità e il metabolismo. Il doppio strato fosfolipidico possiede permeabilità selettiva: piccole molecole apolari, ad esempio O₂ e CO₂, diffondono liberamente, ma la grande maggioranza dei soluti polari e degli ioni non attraversa la membrana senza un’apposita via proteica. Il trasferimento mirato di tali soluti si affida a proteine di membrana specializzate che attraversano interamente il bilayer e creano percorsi selettivi per specifiche molecole (Figura 05.03-01).

Il movimento di soluti e ioni tra i due lati della membrana è governato da principi termodinamici. Per le specie non cariche, il flusso dipende dal gradiente di concentrazione. Per gli ioni, la direzione e l’entità del flusso sono determinati dal gradiente elettrochimico, che integra componente chimica e potenziale elettrico transmembrana, secondo: \(\Delta \mu_i = RT \ln\!\left(\frac{[i]_{\mathrm{in}}}{[i]_{\mathrm{out}}}\right) + z_i F \Delta \psi\), dove \(z_i\) è la valenza ionica e \(\Delta \psi\) il potenziale di membrana. In assenza di apporto energetico, i soluti si muovono secondo trasporto passivo (diffusione semplice o facilitata); contro gradiente è invece richiesto trasporto attivo, che sfrutta energia chimica (ad esempio idrolisi di ATP) o l’energia immagazzinata in gradienti di altri ioni.

Due grandi famiglie di proteine mediano il passaggio di piccole molecole idrosolubili e di ioni attraverso le membrane biologiche (Figura 05.03-01):

  • Trasportatori (carrier o pompe), che trasferiscono specifiche piccole molecole organiche o ioni inorganici mediante cambi conformazionali ciclici; essi operano come uniporti, simporti o antiporti e possono realizzare sia trasporto passivo sia attivo, a seconda della sorgente energetica impiegata;
  • Canali, che generano pori idrofili continui attraverso il bilayer, permettendo la diffusione rapida di soluti compatibili con il filtro di selettività; la maggior parte è specifica per ioni inorganici e, grazie alla carica, il loro movimento è in grado di modulare il voltaggio transmembrana.

I canali ionici, spesso regolati da voltaggio, ligandi o stimoli meccanici, consentono flussi elevati con selettività fine; i trasportatori offrono un controllo stringente dello scambio, al prezzo di velocità inferiori. La risultante variazione del potenziale di membrana dovuta ai movimenti ionici costituisce la base fisica dell’eccitabilità cellulare: in particolare, nelle cellule nervose, la dinamica dei canali e il gradiente elettrochimico sostengono la propagazione dei segnali elettrici e, a livello di circuiti, i processi che sottendono le funzioni cognitive e il comportamento.

Oltre alle piccole molecole, anche macromolecole come proteine e polisaccaridi attraversano le membrane cellulari, ma lo fanno principalmente tramite vie vescicolari altamente orchestrate (endocitosi ed esocitosi), distinte dai meccanismi mediati da trasportatori e canali descritti sopra. Questi principi generali inquadrano la natura selettiva e regolata del traffico di membrana che sostiene l’omeostasi cellulare e l’integrazione funzionale tra compartimenti.

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Proteine di trasporto nelle membrane cellulari

Le membrane cellulari contengono proteine di trasporto di membrana specializzate che facilitano il passaggio di piccole molecole idrosolubili. (A) I doppi strati lipidici artificiali, privi di proteine, come i liposomi, sono impermeabili alla maggior parte delle molecole idrosolubili. (B) Le membrane cellulari contengono invece delle proteine di trasporto (in verde chiaro), ognuna delle quali permette il passaggio di un tipo di molecola specifico. Questo trasporto selettivo può facilitare la diffusione passiva, attraverso la membrana, di molecole o ioni specifici (cerchi blu), nonché il pompaggio attivo di molecole specifiche verso l’esterno della cellula (freccia viola) o verso l’interno (barrette verdi). Per altre molecole la membrana è impermeabile (quadrati rossi). L’azione combinata di diverse proteine di trasporto permette a una serie specifica di soluti di accumularsi all’interno di un compartimento racchiuso da membrana, come il citosol o un organulo.

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Proteine di trasporto nelle membrane cellulari

Le membrane cellulari contengono proteine di trasporto di membrana specializzate che facilitano il passaggio di piccole molecole idrosolubili. (A) I doppi strati lipidici artificiali, privi di proteine, come i liposomi, sono impermeabili alla maggior parte delle molecole idrosolubili. (B) Le membrane cellulari contengono invece delle proteine di trasporto (in verde chiaro), ognuna delle quali permette il passaggio di un tipo di molecola specifico. Questo trasporto selettivo può facilitare la diffusione passiva, attraverso la membrana, di molecole o ioni specifici (cerchi blu), nonché il pompaggio attivo di molecole specifiche verso l’esterno della cellula (freccia viola) o verso l’interno (barrette verdi). Per altre molecole la membrana è impermeabile (quadrati rossi). L’azione combinata di diverse proteine di trasporto permette a una serie specifica di soluti di accumularsi all’interno di un compartimento racchiuso da membrana, come il citosol o un organulo.

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