ECM medico specializzando: esonero, crediti e cosa fare
10 Maggio 2021 · Mario Lomele
ECM medico specializzando: cosa sono i crediti, chi è obbligato a conseguirli e come si comporta chi è in formazione specialistica? Gli ECM sono i crediti di Educazione Continua in Medicina, che qualsiasi medico deve conseguire per accertare la sua continua formazione e aggiornamento durante l’esercizio della professione, pertanto è importante adempiere a tale obbligo anche a fini assicurativi. Il medico in formazione specialistica si trova in una posizione particolare, perché è esonerato dall’obbligo ma deve comunque compiere alcuni passaggi formali per non risultare inadempiente. In questa guida spieghiamo cosa sono gli ECM, chi deve maturarli, come funziona l’esonero durante la specializzazione, come si maturano i crediti e cosa succede una volta conseguito il titolo.
Cosa sono gli ECM e chi deve conseguirli
L’Educazione Continua in Medicina è il sistema con cui lo Stato verifica che i professionisti sanitari mantengano aggiornate le proprie conoscenze e competenze per tutta la vita lavorativa. Ogni attività formativa accreditata (corso residenziale, formazione a distanza, congresso, formazione sul campo) assegna un numero di crediti proporzionato all’impegno richiesto, e il professionista deve raggiungere un totale minimo in un periodo di riferimento, chiamato triennio formativo.
L’obbligo riguarda tutti i professionisti sanitari iscritti a un Ordine che esercitano la professione: medici chirurghi e odontoiatri, ma anche infermieri, farmacisti, veterinari, psicologi, fisioterapisti e le altre professioni sanitarie. Non conta il tipo di rapporto di lavoro: dipendenti, convenzionati e liberi professionisti sono tutti tenuti a maturare i crediti. La verifica dell’adempimento è affidata agli Ordini professionali attraverso il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie (CoGeAPS), che tiene il registro dei crediti di ciascun professionista.
I medici in formazione specialistica sono esonerati dall’ottenimento di tali crediti, ma devono autodichiarare tale esonero. Come? Registrandosi sul portale CoGeAPS, nell’area riservata di www.cogeaps.it. Una volta registrati, i passaggi sono semplici: login > partecipazioni ecm > esoneri e esenzioni > aggiungi esonero. L’autodichiarazione è composta da un documento scaricabile sul portale, da compilare, firmare, scannerizzare ed infine caricare sul portale.
L’autodichiarazione deve essere fatta annualmente, pertanto consigliamo di inserirla non all’inizio ma alla fine di ogni periodo di riferimento. Esempio: appena inizio il secondo anno di specializzazione, inserisco l’autodichiarazione relativa al primo anno.
ECM medico specializzando: perché esiste l’esonero
La logica dell’esonero è semplice: la scuola di specializzazione è essa stessa un percorso di formazione a tempo pieno, con attività didattiche, professionalizzanti e di ricerca che superano ampiamente, per impegno e contenuto, quanto richiesto dal sistema ECM. Chiedere allo specializzando di maturare anche i crediti ordinari significherebbe duplicare un obbligo già assolto in forma più intensa. Per lo stesso principio sono previsti esoneri per chi frequenta corsi di formazione specifica in Medicina Generale, dottorati di ricerca e master universitari attinenti alla professione, per la durata del corso.
L’esonero copre i periodi in cui il medico è effettivamente iscritto e frequenta la scuola. Va distinto dall’esenzione, che riguarda invece situazioni in cui il professionista non esercita o è impossibilitato a formarsi: congedo di maternità, malattia prolungata, aspettativa, servizio all’estero e altre condizioni analoghe. Anche l’esenzione va comunicata sul portale, ma con un percorso separato. Lo specializzando, in genere, ha bisogno solo dell’esonero, salvo periodi di sospensione della formazione per i quali può essere opportuno inserire anche l’esenzione.
È importante sottolineare che l’esonero non è retroattivo in modo automatico: per ogni anno accademico di specializzazione va inserita la relativa autodichiarazione, con le date di inizio e fine. Un anno non dichiarato resta scoperto nel registro anche se, nei fatti, lo specializzando era in formazione.
Crediti per ogni triennio
I crediti da ottenere sono 150 per ogni triennio (attuale 2020-2022) e il portale permette di monitorare la propria situazione. A coloro che si fossero dimenticati di inserire i crediti ECM passati, essendo la normativa relativamente giovane, è possibile rettificare entro il 31/12/2021 per tutti i crediti ECM conseguiti dal 2014 ad oggi. Questa elasticità non è assicurata per il futuro, pertanto consigliamo sempre di mantenere aggiornata la propria situazione.
Il fabbisogno formativo di 150 crediti è quello standard; la Commissione nazionale per la formazione continua può prevedere riduzioni per chi ha soddisfatto l’obbligo nel triennio precedente o per altre condizioni, e i dettagli sono aggiornati periodicamente. Il modo più sicuro per conoscere il proprio fabbisogno reale è consultare l’area riservata del portale CoGeAPS, dove il calcolo tiene conto delle riduzioni, degli esoneri e delle esenzioni registrati.
Come si maturano i crediti ECM
Per il medico che ha terminato la specializzazione, o per chi lavora senza esserne esonerato, i crediti si maturano partecipando a eventi accreditati da un provider riconosciuto. Le tipologie principali sono:
- Formazione residenziale: corsi, convegni e congressi in presenza, con verifica di apprendimento finale.
- Formazione a distanza (FAD): corsi online, sincroni o asincroni, che permettono di maturare crediti con grande flessibilità di orario.
- Formazione sul campo: attività svolte nel contesto di lavoro, come audit clinici, gruppi di miglioramento, addestramento pratico e partecipazione a commissioni o comitati.
- Attività di docenza e tutoraggio: insegnare in un corso accreditato o fare da tutor riconosce crediti al docente.
- Pubblicazioni scientifiche: la pubblicazione di articoli su riviste indicizzate dà diritto a crediti, entro i limiti stabiliti.
- Autoformazione: lettura di riviste, testi e materiali durevoli, entro una quota massima del fabbisogno, con autocertificazione sul portale.
Una parte dei crediti deve riguardare obiettivi formativi di interesse nazionale definiti dalla Commissione, come la sicurezza del paziente, l’etica e la deontologia, la comunicazione o l’appropriatezza prescrittiva; il resto è a scelta del professionista in base alla propria disciplina e ai propri interessi. I crediti maturati vengono trasmessi dal provider al CoGeAPS, ma è buona norma verificare periodicamente che tutto sia stato registrato e conservare gli attestati.
Cosa succede se non autodichiari l’esonero
Se non registri l’autodichiarazione di esonero sul portale CoGeAPS, il sistema può risultarti scoperto per il triennio di riferimento, come se non avessi conseguito né i crediti né l’esenzione. In sede di controlli, sanitari e assicurativi, questo può creare complicazioni evitabili con pochi minuti di autodichiarazione: ti conviene quindi segnare in agenda la scadenza di ogni triennio.
Ricorda inoltre che l’esonero riguarda solo i crediti ECM ordinari: eventuali obblighi formativi specifici previsti dalla tua Scuola di specializzazione (corsi, seminari, giudizio valutativo annuale) restano comunque a carico dello specializzando e vanno documentati nel libretto diario.
Il rilievo assicurativo merita una precisazione. La normativa sulla responsabilità professionale lega l’adempimento dell’obbligo formativo alla copertura assicurativa e alla posizione del professionista in caso di contenzioso: un medico che risulti inadempiente sugli ECM può trovarsi in una posizione più debole. Per lo specializzando, che è coperto dalla polizza dell’azienda o dell’università per le attività svolte in formazione, il rischio è minore, ma la registrazione dell’esonero è il modo più semplice per non lasciare zone d’ombra nel proprio fascicolo professionale.
ECM medico specializzando: cosa cambia dopo il titolo
Terminata la formazione specialistica, l’esonero decade e il medico rientra nell’obbligo formativo ordinario: da quel momento i crediti ECM vanno maturati con corsi, congressi ed eventi accreditati come qualsiasi altro professionista. Il conteggio riparte dalla data di conseguimento del titolo, con il fabbisogno del triennio in corso ridotto in proporzione al periodo coperto dall’esonero.
Chi entra nel Servizio Sanitario Nazionale trova in genere un’offerta formativa aziendale che copre buona parte del fabbisogno, con corsi obbligatori sulla sicurezza, sulle procedure interne e su temi clinici di reparto. Chi lavora come libero professionista o in convenzione deve invece organizzarsi autonomamente, scegliendo tra FAD e corsi in presenza. In entrambi i casi conviene distribuire i crediti sui tre anni, evitando di concentrare tutto nell’ultimo periodo, quando l’offerta si affolla e i corsi di qualità si esauriscono.
Anche il passaggio da specializzando a specialista è un momento di attenzione per il portale: la nuova posizione deve risultare correttamente aggiornata presso l’Ordine e nel CoGeAPS, e l’ultima autodichiarazione di esonero deve coprire esattamente il periodo fino alla fine della scuola.
Domande frequenti sugli ECM per lo specializzando
L’esonero è automatico? No: va autodichiarato ogni anno sul portale CoGeAPS seguendo il percorso login > partecipazioni ecm > esoneri e esenzioni. Senza questo passaggio, il triennio può risultare scoperto anche se in realtà eri esonerato.
Cosa succede dopo la specializzazione? Terminata la formazione specialistica, l’esonero decade e il medico rientra nell’obbligo formativo ordinario: da quel momento i crediti ECM vanno maturati con corsi, congressi ed eventi accreditati come qualsiasi altro professionista.
Conviene comunque partecipare a eventi ECM durante la specializzazione? Anche se esonerato, partecipare a corsi e congressi resta utile per la formazione e può essere annotato nel libretto diario tra le attività professionalizzanti, contribuendo alla valutazione annuale del tutor. Ti consigliamo comunque di conservare gli attestati di partecipazione: potrebbero tornarti utili non appena, terminata la specializzazione, dovrai iniziare a maturare i crediti ECM ordinari come qualsiasi altro medico strutturato.
Lo specializzando che svolge attività lavorativa compatibile deve maturare crediti? L’esonero è legato alla condizione di iscritto alla scuola, non all’assenza di attività lavorativa. Chi svolge attività consentite durante la formazione resta esonerato per la durata della scuola, fermo restando l’obbligo di autodichiarare l’esonero.
Quanto dura la specializzazione e quindi l’esonero? Dipende dalla scuola: la durata dei percorsi è spiegata nella pagina su quanti anni dura la specializzazione in Medicina. L’esonero copre tutti gli anni di iscrizione effettiva.
Altri approfondimenti per il medico in formazione
Per capire come si struttura il percorso di specializzazione, leggi anche i nostri articoli su rete formativa e su libretto diario, dove annotare anche le attività formative rilevanti ai fini ECM. Chi vuole conoscere il trattamento economico durante gli anni di formazione può leggere quanto guadagna un medico specializzando, mentre per una panoramica dei percorsi disponibili rimandiamo alla pagina sulle scuole di specializzazione in Medicina.
Se invece ti stai ancora preparando al concorso SSM, puoi provare la demo gratuita della Piattaforma Accademia o approfondire con le prove SSM commentate. Per informazioni ufficiali sulla formazione continua in medicina, puoi consultare anche il sito della FNOMCeO e quello del CoGeAPS.
In sintesi
Gli ECM sono i crediti di Educazione Continua in Medicina che ogni professionista sanitario in esercizio deve maturare in ciascun triennio, di norma 150, partecipando a eventi accreditati residenziali, a distanza o sul campo. Per l’ECM medico specializzando la regola è l’esonero: la scuola di specializzazione sostituisce la formazione continua, ma l’esonero va autodichiarato ogni anno sul portale CoGeAPS, altrimenti il triennio risulta scoperto con possibili complicazioni nei controlli ordinistici e assicurativi. Conviene inserire l’autodichiarazione alla fine di ogni anno di corso, conservare gli attestati degli eventi frequentati e, al conseguimento del titolo, riprendere subito il conteggio ordinario distribuendo i crediti sui tre anni.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
