Concorso SSM

Cosa prevede il contratto per quanto riguarda la maternità?

10 Maggio 2021 · Mario Lomele

Cosa prevede il contratto per quanto riguarda la maternità? - tutele maternità lavoratrici specializzande

Cosa prevede il contratto per una specializzanda che diventa mamma durante la scuola di specializzazione? Le tutele per la maternità sono in larga parte le stesse previste per tutte le lavoratrici, con alcune specificità legate al percorso formativo che è bene conoscere in anticipo.


Cosa prevede il contratto secondo la normativa

Il Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999 all’articolo 40, comma 3, afferma che “gli impedimenti temporanei superiori ai quaranta giorni lavorativi consecutivi per servizio militare, gravidanza e malattia, sospendono il periodo di formazione, fermo restando che l’intera sua durata non è ridotta a causa delle suddette sospensioni. Restano ferme le disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive modificazioni, nonché quelle sull’adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni”.

Questo significa che anche le specializzande godono delle tutele per la maternità previste per tutte le lavoratrici, così come stabilito dal Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 e successive modificazioni. Sono pertanto sono previsti:

  1. il congedo per maternità obbligatorio di 5 mesi;
  2. il congedo parentale facoltativo di 6 mesi;
  3. riduzione dell’orario di lavoro di 2 ore giornaliere per l’allattamento, fino al compimento dell’anno di età del nascituro.

Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità prevista al punto 1 (di regola 2 mesi prima la data presunta del parto e 3 mesi dopo il parto), le specializzande in gravidanza hanno la facoltà di astenersi il mese precedente la data presunta e i 4 mesi successivi al parto previa certificazione dello specialista del Servizio Sanitario Nazionale che attesti che ciò non arreca danno né alla gestante né al nascituro.

La Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 all’articolo 1, comma 485, amplia tale facoltà dando la possibilità di poter protrarre il periodo di formazione per tutti i mesi della gravidanza e di astenervisi esclusivamente dopo il parto entro i 5 mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico competente attesti che tale opzione non porta pregiudizio alla salute della donna e del nascituro.

Naturalmente il periodo di formazione non può essere inferiore a quello previsto dalla legge, pertanto i periodi di sospensione devono essere interamente recuperati. Per il recupero del periodo di allattamento si dovrà considerare 1/3 del numero totale dei giorni.

Durante i periodi di assenza viene corrisposta la sola quota fissa del trattamento economico, mentre nei periodi di recupero viene corrisposto l’intero importo.

Come organizzarsi in pratica

Se aspetti un figlio durante la specializzazione, ti conviene parlarne per tempo con il Direttore della tua Scuola e con il tutor, così da pianificare insieme le rotazioni della rete formativa e il recupero del periodo di sospensione senza sorprese sulla durata complessiva del corso.

Tieni anche una copia di tutte le certificazioni mediche presentate (data presunta del parto, attestazioni dello specialista del SSN) e registra le eventuali variazioni di calendario nel tuo libretto diario, così da avere sempre traccia ufficiale dei periodi di sospensione e recupero.

Ricorda infine che le tutele descritte riguardano la maternità, ma la stessa logica di sospensione e recupero si applica anche al servizio militare e alla malattia superiore ai quaranta giorni consecutivi: in tutti questi casi la durata complessiva della specializzazione resta invariata, semplicemente slittata nel tempo.

Altri approfondimenti per il medico in formazione

Per capire cosa annotare durante le assenze e i recuperi, leggi anche il nostro articolo sul libretto diario. Se ti interessa invece sapere cosa prevede il contratto per lo svolgimento di altre attività lavorative durante la specializzazione, trovi tutti i dettagli nell’articolo su attività lavorativa e specializzazione.

Per il testo completo della normativa su maternità e congedi parentali, puoi consultare anche il sito dell’INPS.

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