1 di 50 Domande

Scenario KR3T: L'immagine mostra un tracciato elettrocardiografico corrispondente a:

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  • A) Fibrillazione atriale


  • B) Infarto miocardico della parete anteriore


  • C) Infarto miocardico della parete inferiore


  • D) Infarto miocardico della parete posteriore


  • E) Blocco atrioventricolare di terzo grado


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
L’ECG del caso clinico mostra un tracciato elettrocardiografico corrispondente ad infarto miocardico della parete anteriore. In particolare, i pazienti con infarto della parete anteriore presentano un’occlusione dell'arteria coronaria discendente anteriore sinistra e dal punto di vista elettrocardiografico un sopraslivellamento del tratto ST nelle derivazioni da V1 a V4. ​​​​​​​

2 di 50 Domande

Un uomo iperteso di 60 anni viene portato dal figlio presso il P.S. con dolore lancinante a livello della regione addominale superiore, insorto improvvisamente da poco tempo. Il paziente viene sottoposto ad una TC dell’addome con mdc in urgenza. Cosa è mostrato nella TC?

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  • A) Aneurisma dell’aorta addominale


  • B) Rottura di un aneurisma


  • C) Fistola aorto-enterica


  • D) Patologia occlussiva dell’aorta


  • E) Dissezione aortica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
La TC del caso clinico mostra una evidente dissezione aortica, che consiste nel passaggio di sangue attraverso una soluzione di continuo dell'intima con la separazione dell'intima dalla media e la formazione di un falso lume. In particolare, è possibile distinguere due lumi (il vero lume pieno di contrasto e il falso lume con sangue non contrastato). Inoltre, la TC del caso clinico non mostra una aorta aneurismatica, una connessione tra l’aorta addominale e il piccolo intestino (risposte A, B e C errate) e neppure una occlusione aortica (risposta D errata).

3 di 50 Domande

Un uomo di 72 anni viene portato dal figlio presso il P.S. del Policlinico, dove viene affidato alle cure del medico di guardia di turno.  Anamnesi patologica prossima: il paziente lamenta un dolore alla schiena che è progressivamente peggiorato e che descrive come costante e sordo; non riporta nausea, vomito, diarrea ed ematuria.  Quale, tra i seguenti, rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo della condizione osservata in questo paziente?

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  • A) Ernia


  • B) Iperparatiroidismo


  • C) Abuso di etanolo


  • D) Aterosclerosi


  • E) Carcinoma della prostata


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
In base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC, il paziente del caso clinico presenta verosimilmente una dissezione aortica, che consiste nel passaggio di sangue attraverso una soluzione di continuo dell'intima con la separazione dell'intima dalla media e la formazione di un falso lume (condotto). Un importante fattore di rischio per lo sviluppo di tale patologia è rappresentato dall’aterosclerosi.

4 di 50 Domande

Scenario LA49M: Un medico di Pronto Soccorso sta valutando un uomo di 54 anni che lamenta dolore retrosternale. Il dolore non migliora e improvvisamente il paziente perde coscienza. Il trattamento di prima scelta è:

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  • A) manovre vagali


  • B) adrenalina


  • C) defibrillazione


  • D) lidocaina ev


  • E) espansione volemica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Per il paziente del caso clinico, che presenta tachicardia ventricolare, perdita di coscienza e dolore retrosternale, il trattamento di prima scelta è rappresentato dalla defibrillazione. Invece, una tachicardia ventricolare stabile e sostenuta può essere anche trattata con farmaci antiaritmici E.V. di classe I o III. Ancora, le manovre vagali possono essere impiegate in caso di tachicardia sopra-ventricolare (risposta A errata). Infine, in caso di tachicardia ventricolare non è necessaria l’espansione volemica, tranne in casi particolari (risposta E errata).

5 di 50 Domande

Uomo di 55 anni con calcificazioni coronariche viene valutato presso l’ambulatorio di cardiologia. Indicare quale delle seguenti affermazioni sulle calcificazioni coronariche e' ERRATA:

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  • A) La loro estensione e' associata al rischio di futuri eventi coronarici


  • B) Sono definite come lesioni con densità maggiore di 130 HU (Hounsfield Unit)


  • C) L'Agatston score e' basato sull'estensione del calcio coronarico e sulla densità delle calcificazioni


  • D) Per la loro misurazione e' necessaria una TC coronarica senza mezzo di contrasto con sincronizzazione ECG


  • E) Per la loro misurazione e' necessaria una TC coronarica con mezzo di contrasto


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
Per la misurazione delle calcificazioni coronariche è necessaria una TC coronarica senza mezzo di contrasto con sincronizzazione ECG, quindi è errato affermare che è necessario l’uso della TC con il mezzo di contrasto. La loro estensione è associata al rischio di futuri eventi coronarici (risposta A errata); in particolare, la densità delle calcificazioni è misurata in unità Hounsfield (HU): le lesioni considerate hanno una densità maggiore di 130 HU (risposta B errata). L’entità delle calcificazioni coronariche può essere espressa mediante l’Agatston Score: per il calcolo di tale punteggio si moltiplica l'area della calcificazione coronarica (in mm2) per il valore ponderato assegnato alla più alta densità di tale calcificazione (risposta C errata). In dettaglio, si assegna:
- punteggio 1, per un valore da 130 a 199 HU;
- punteggio 2, per un valore da 200 a 299 HU;
- punteggio 3, per un valore da 300 a 399 HU;
- punteggio 4, per un valore oltre 400 HU.

6 di 50 Domande

Quale tra questi alimenti viene sconsigliato nella dieta per i pazienti ipertesi per il suo alto contenuto di sodio?

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  • A) cavolfiore


  • B) salumi


  • C) corn flakes


  • D) fegato


  • E) carotene


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.
Nella dieta per i pazienti ipertesi viene sconsigliata l’assunzione di salumi per il loro alto contenuto di sodio, che varia, a seconda della tipologia, da 2g a 6g/100g: infatti, nella terapia dell’ipertensione una dieta corretta ricopre un ruolo fondamentale. Sia in ambito preventivo che terapeutico, la dieta nei pazienti ipertesi deve:
- limitare l’apporto di sodio;
- aumentare l’apporto di potassio;
- controllare il peso corporeo;
- limitare il consumo di alcolici.
All’opposto, il contenuto di sale nella carota è di 95 mg/100 g (risposta A errata); nel fegato è di 810 mg/100 g (risposta C errata); invece, nei Corn flakes è di 1,1 g/100 g (risposta D errata). Infine, nel cavolfiore è minore di 59 mg/100 g (risposta E errata).

7 di 50 Domande

La terapia iniziale dell'infarto del miocardio prevede:

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  • A) Morfina, aspirina, nitroprussiato, ossigeno


  • B) Morfina, aspirina, nitroglicerina, ossigeno


  • C) Morfina, adrenalina, nitroglicerina, ossigeno


  • D) Midazolam, aspirina, nitroglicerina, ossigeno


  • E) Le risposte D, A e B sono errate.


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Lo scopo d​​​​​el trattamento iniziale dell’infarto del miocardio è ridurre la richiesta miocardica di ossigeno (mediante la riduzione della F.C., della contrattilità e della pressione arteriosa) e aumentare l’apporto di ossigeno, inducendo vasodilatazione coronarica. La terapia iniziale prevede morfina, aspirina, nitroglicerina, ossigeno.

8 di 50 Domande

Le vene azygos costituiscono un sistema venoso che collega:

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  • A) Il sistema portale con il sistema venoso sovra-epatico


  • B) Il sistema della vena cava inferiore a quello della vena cava superiore


  • C) L'asse spleno-portale con la vena cava superiore


  • D) Il circolo venoso mesenterico con la vena cava superiore


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Le vene azygos costituiscono un sistema venoso che collega il sistema della vena cava inferiore a quello della vena cava superiore. Nello specifico, il sistema delle vene azygos è formato dalla vena azygos, dalla vena emi-azygos e dalla vena emi-azygos accessoria.
La vena azygos origina dall'unione della vena lombare ascendente destra con la vena sottocostale destra, all'altezza della vertebra T12, inferiormente al diaframma. Supera lo iato diaframmatico e si porta fino a T4, dove termina nella vena cava superiore. Drena le 12 vene intercostali di destra, le vene mediastiniche, esofagee e bronchiali. Invece, la vena emi-azygos origina dalla vena lombare ascendente di sinistra e drena le 6 vene intercostali inferiori di sinistra, terminando nella vena azygos.

9 di 50 Domande

Scenario RA5D: Si presenta un paziente di 65 anni, forte fumatore, iperteso, con tosse produttiva e dispnea ingravescente. Quale dei seguenti elementi NON indirizzerebbe verso una diagnosi di scompenso cardiaco?

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  • A) Anamnesi positiva per dispnea parossistica notturna


  • B) Brain Natriuretic Peptide (BNP) 810 pg/mL


  • C) Anamnesi positiva per cardiopatia ischemica


  • D) Un valore BNP (Brain Natriuretic Peptide) di 85 pg/mL


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Il Brain Natriuretic Peptide (BNP) può essere considerato un marker quantitativo di scompenso cardiaco: infatti, tanto più aumenta tanto più è probabile che i segni e sintomi osservati siano dovuti ad uno scompenso cardiaco, che sarà tanto più grave quanto più alte sono le concentrazioni. Tuttavia, in un paziente valori di BNP < 100 pg/mL (come, il valore di 85 pg/ml del caso clinico) indicano uno scompenso cardiaco poco probabile. Invece, la dispnea parossistica notturna, valori alti di BNP e anamnesi positiva per episodi di cardiopatia ischemica indirizzano la diagnosi verso lo scompenso cardiaco (risposte A, B, C ed E errate).

10 di 50 Domande

Uomo di 45 anni viene visitato presso l’ambulatorio di cardiologia, viene valutata la sua patologia attraverso la classificazione di Crawford. Tale classificazione è relativa a:

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  • A) Dissezioni dell'arco aortico


  • B) Aneurismi iliaci


  • C) Aneurismi aortici sotto-renali


  • D) Aneurismi toraco-addominali


  • E) Le risposte A e B sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La classificazione di Crawford è relativa agli aneurismi toraco-addominali dell’aorta. In particolare, si definisce aneurisma una dilatazione localizzata di un’arteria di diametro superiore al 50% rispetto a quello normale dell’arteria nativa. Tale dilatazione può essere sacciforme o fusiforme. È importante la distinzione tra aneurisma vero e aneurisma falso o pseudo-aneurisma.
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11 di 50 Domande

Scenario EE1G: Un paziente di 80 anni, con anamnesi di ipertensione arteriosa sistemica e diabete mellito, si reca al P.S. riferendo episodio di afasia motoria e deviazione della rima labiale insorto improvvisamente, e spontaneamente regredito in un'ora. La diagnosi più probabile è:

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  • A) ictus maggiore


  • B) attacco ischemico transitorio


  • C) ictus minore


  • D) sincope


  • E) Nessuna risposta corretta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
La diagnosi più probabile per il paziente del caso clinico è l’attacco ischemico transitorio (TIA), un deficit neurologico focale, che insorge improvvisamente e dura meno di 24 ore ed è causato da una riduzione transitoria dell’apporto ematico cerebrale con sintomi transitori e reversibili (a differenza dell’ictus ischemico che causa un danno permanente). Dal punto di vista eziologico, tale patologia è causata dall’occlusione (trombotica o embolica) di vasi arteriosi cerebrali. I fattori di rischio sono: ipertensione, malattie cardiovascolari, fumo, diabete, obesità, dislipidemia, alcol, droghe, età superiore a 55-60 anni, familiarità, ictus, infarto, sesso maschile, etnia asiatica o africana. La presentazione sintomatologica varia in relazione all’area cerebrale coinvolta, ma segni e sintomi caratteristici sono:
- paralisi e intorpidimento degli arti e del viso generalmente unilaterali;
- difficoltà nell’eloquio e nella comprensione;
- difficoltà nella deambulazione e nel mantenimento dell’equilibrio;
- anomalie visive.

12 di 50 Domande

Scenario EE1G: Un paziente di 80 anni, con anamnesi di ipertensione arteriosa sistemica e diabete mellito, si reca al Pronto Soccorso riferendo episodio di afasia motoria e deviazione della rima labiale insorto improvvisamente, e spontaneamente regredito in un'ora. L'esame strumentale di I livello per la diagnosi e lo screening della patologia cerebrovascolare è:

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  • A) risonanza magnetica cerebrale


  • B) tomografia assiale computerizzata dell'encefalo


  • C) Ecodoppler trans-cranico


  • D) Eco color doppler dei Tronchi Sovra aortici


  • E) Le risposte D ed A corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici, l’esame strumentale di I livello per la diagnosi e lo screening della patologia cerebrovascolare è l’eco-color-Doppler dei tronchi sovra-aortici, che permette di valutare il calibro del vaso, le condizioni della parete e lo stato dell’intima, inclusa l’eventuale presenza di placche aterosclerotiche; inoltre, l’aggiunta del doppler permette di valutare i parametri fondamentali del flusso, come direzione, velocità e turbolenza.
Esami di secondo livello sono rappresentati dall’angio-TC e dall’angio-RM (risposte A, B, C ed E errate).

13 di 50 Domande

Scenario TT3I: Un paziente di 30 anni presenta nell'ultimo anno frequente comparsa di ecchimosi spontanee, un ricovero per intervento chirurgico di evacuazione di ematoma spontaneo della parete addominale, prolasso della valvola mitrale, ectasia dell'aorta addominale 35 mm, mialgie e artralgie.  All'esame obiettivo: normotipo, ipermotilità delle articolazioni, esoftalmo. L'associazione tra anamnesi e l'esame obiettivo fa pensare alla diagnosi di:

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  • A) malattia di Rendu Osler


  • B) malattia di Ehlers-Danlos


  • C) sindrome di Klippel Trenaunay


  • D) sindrome di Marfan


  • E) Le risposte C e A sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici, la diagnosi più probabile risulta la sindrome di Ehlers-Danlos, un gruppo eterogeneo di malattie ereditarie del tessuto connettivo, caratterizzate da iperlassità articolare, cute iperelastica e fragilità tissutale. Il tipo classico è caratterizzato dai seguenti criteri maggiori per la diagnosi: iper-estensibilità della cute, cicatrici cutanee atrofiche da fragilità del tessuto e iperlassità articolare. Altri sintomi minori sono i tumori molluscoidi, gli sferoidi sottocutanei, le sublussazioni articolari, l'ipotonia muscolare e la positività dell'anamnesi familiare. La prevalenza del tipo classico è stimata in 1 soggetto ogni 30.000. Nella maggior parte dei casi, la trasmissione è autosomica dominante.

14 di 50 Domande

Scenario ECGM1: Quale alterazione è presente all’ECG allegata?

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  • A) Blocco di branca sinistro


  • B) Blocco di branca destro


  • C) Emiblocco anteriore sinistro


  • D) Alterazioni ischemiche


  • E) Segni di sovraccarico ventricolare


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
L’ECG del caso clinico presenta segni di sovraccarico ventricolare: infatti, mostra “stiramento” del tratto ST e onde T negative a branche asimmetriche.

15 di 50 Domande

Scenario ECGM2: Uomo, 72 anni, iperteso, diabetico, fumatore di 20 sigarette/die da 40 anni giunge al DEA lamentando un dolore toracico di nuova insorgenza irradiato al braccio sinistro e alla mandibola sinistra. Il cardiologo esegue un ECG che viene allegato. Domanda 1: Cosa mostra il tracciato?

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  • A) Blocco di branca sinistro


  • B) Blocco di branca destro


  • C) Tachicardia da rientro nodale


  • D) Fibrillazione atriale


  • E) Tachicardia ventricolare


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Il tracciato del caso clinico mostra un esempio classico di blocco di branca sinistra: infatti, l’ECG mostra QRS > 120 msec, R monomorfa in DII e V6 e RS in V1.

16 di 50 Domande

Scenario ECGM2. Domanda 2: Qual è il ritmo di base di questo paziente?

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  • A) Ritmo atriale ectopico


  • B) Ritmo giunzionale


  • C) Ritmo sinusale


  • D) Ritmo idioventricolare


  • E) Ritmo da segnapassi migrante


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Il ritmo di base del paziente del caso clinico è sinusale: infatti, le onde P sono positive in tutte le derivazioni ad eccezione di aVR e l’intervallo PR è costante.

17 di 50 Domande

Scenario ECGM2. Domanda 3: Presa visione di un ECG eseguito qualche giorno prima si nota una conduzione intraventricolare normale. Cosa bisognerebbe fare quanto prima?

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  • A) TC polmonare


  • B) RX torace


  • C) Studio elettrofisiologico cardiaco


  • D) Dosaggio delle troponine e studio coronarografico


  • E) Impianto di PMK temporaneo


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
In base ai reperti clinico-anamnestici, sarebbe opportuno appena possibile effettuare il dosaggio delle troponine e lo studio coronarografico. Infatti, l’insorgenza di un blocco di branca sinistro associato a dolore toracico tipico rappresenta un “equivalente ischemico”, per cui è necessario dosare gli enzimi di miocardionecrosi e programmare quanto prima uno studio coronarografico.

18 di 50 Domande

Paziente di 45 anni con epigastralgia e dolore irradiato al giugulo ed al braccio sx con episodi di sudorazione e vomito. Viene pertanto eseguito prelievo enzimatico ed ECG. SI rileva questo quadro. Quale delle seguenti affermazioni e' quella vera?

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  • A) STEMI antero-inferiore da interessamento probabile dell’IVA


  • B) STEMI antero-inferiore da interessamento probabile della coronaria dx


  • C) STEMI anteriore esteso da interessamento dell’IVA prossimale


  • D) NSTEMI


  • E) Semplice epigastralgia senza riscontri cardiologici


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta esatta è B.
Il paziente, in base ai reperti clinico anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta STEMI antero-inferiore da interessamento probabile della coronaria dx. Il sopraslivellamento del tratto ST-T è in derivazioni inferiori ed in V1-3, quindi potrebbero essere probabili sia l’interessamento della Cdx che dell’IVA, anche se l’ST III> ST II è maggiormente a favore della prima. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 95 bpm. BAV I grado (PR 220 ms). Sopraslivellamento del tratto ST in inferiori ed in V1-3. Sottoslivellamento speculare del tratto ST in laterali.  Anomalie secondarie del recupero”.

19 di 50 Domande

Effettuate ECG ad un vostro amico ventenne che sta assumendo fluorochinolonici per valutare il suo QT, che risulta essere 405 ms. Quale altra caratteristica e' presente in questo tracciato?

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  • A) Nessuna, il ritmo e' sinusale


  • B) Fibrillazione atriale


  • C) Flutter atriale


  • D) Extrasistolia sopraventricolare


  • E) Segni di pericardite


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta esatta è A.
Il paziente, in base ai reperti clinico anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta soltanto ritmo sinusale. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 60 bpm. Normale conduzione AV e IV. Nei limiti il recupero.”

20 di 50 Domande

Siete di guardia in un piccolo presidio ospedaliero, dal Pronto Soccorso l’OSS vi porta questo tracciato, appartenente ad un paziente trentenne in affanno. Quali considerazioni si possono fare?

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  • A) Il paziente quasi sicuramente avra' destrocardia


  • B) Il paziente avra' un cuore polmonare acuto


  • C) siamo di fronte ad una fibrillazione atriale


  • D) errato posizionamento degli elettrodi


  • E) extrasistoli atriali


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta esatta è D.
Il paziente, in base ai reperti clinico anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta un errato posizionamento degli elettrodi, in particolare un’inversione degli elettrodi superiori, in quanto vi è una forte positività a dx (AVR) ed una negatività delle sinistre (I e AVL) in opposizione ad una normale progressione della R nelle precordiali (in forte opposizione con la condizione nelle periferiche). Infatti, il referto mostra: “Ritmo non definibile a FC 75 bpm. Normale conduzione AV. Deviazione assiale dx estrema nelle periferiche.  Anomalie aspecifiche del recupero.”

21 di 50 Domande

Scenario ECGM3. Giunge presso l’ambulatorio del Dott. Rossi il Sig. Bianchi riportando in anamnesi cardiopatia ipertensiva e fibrillazione atriale permanente. Domanda 4: Quale esame dovrebbe eseguire il paziente per valutare la conduzione AV e IV?

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  • A) ECG Holter delle 24 ore


  • B) Impianto di Loop Recorder


  • C) Studio elettrofisiologico


  • D) ECG


  • E) Nessuna risposta corretta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.
Per valutare la conduzione AV e IV il paziente dovrebbe effettuare uno studio elettrofisiologico, che permette di valutare la conduzione AV e IV a frequenze cardiache diverse. Qualora la conduzione HV (dall’His ai ventricoli) fosse > 70 msec, sarebbe opportuno l’impianto di un PMK.

22 di 50 Domande

Scenario ECGM7. Un uomo di 50 si reca presso il P.S. dell’Ospedale, viene eseguita un ECG. Domanda 1: Cosa mostra il seguente ECG?

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  • A) Fibrillazione atriale


  • B) AVNRT


  • C) AVRT


  • D) Flutter atriale


  • E) Tachicardia atriale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
L’ECG del caso clinico mostra un flutter atriale: infatti, evidenti sono le tipiche onde F “a dente di sega” nelle derivazioni inferiori. In particolare, tale patologia è un ritmo atriale regolare, rapido dovuto a un circuito di macro-rientro atriale. I sintomi comprendono palpitazioni e talvolta astenia, intolleranza allo sforzo, dispnea e pre-sincope. Si possono formare trombi atriali che possono poi embolizzare.

23 di 50 Domande

Scenario ECGM7. Un uomo di 50 si reca presso il P.S. dell’Ospedale, viene eseguita un ECG. Domanda 2: Di che tipo di flutter si tratta?

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  • A) Flutter atriale tipico comune


  • B) Flutter atriale tipico non comune


  • C) Flutter atriale atipico


  • D) Flutter ventricolare


  • E) Nessuna risposta corretta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la A.
L’ECG del caso clinico mostra un flutter atriale tipico comune: viene definito tipico perché il circuito di rientro si trova interamente nell’atrio destro, comprendendo l’istmo cavo tricuspidalico, mentre si definisce comune perché il circuito viene percorso in senso antiorario.

24 di 50 Domande

Un uomo di 51 anni si reca presso il PS per dolore toracico con irradiazione all’arto superiore sinistro e schiena, insorto da 90 minuti, associato a cattive condizioni generali di salute, sudorazione e segni di ipo-perfusione periferica. All'auscultazione presenta un ritmo di galoppo, un terzo tono aggiunto e crepitii alle basi polmonari. Viene eseguita un'angiografia coronarica urgente (vedi immagine). Quali alterazioni elettrocardiografiche ci si aspetta di trovare in un paziente del genere?

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  • A) Sopraelevazione del segmento ST nelle derivazioni II, III e avF


  • B) Sopraelevazione del segmento ST nelle derivazioni V2, V3, V4 e V5.


  • C) Sottoslivellamento del segmento ST nelle derivazioni V2, V3, V4 e V5


  • D) Sottoslivellamento del segmento ST nelle derivazioni II, III e avF, associato a declino in avL


  • E) Nessuno dei precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la B.
Nel paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e all’angiografia con occlusione della discendente anteriore, le alterazioni elettrocardiografiche verosimilmente mostreranno una sopra-elevazione del tratto ST sul versante anteriore (da V2 a V5).
All’opposto, se fosse interessata una arteria con residuo flusso distale, si apprezzerebbe all’ECG un sotto-slivellamento del tratto ST (risposte C, D ed E errate). Infine, il vaso coronarico che determinerebbe la sopraelevazione del tratto ST sul versante inferiore (in DII, DIII e aVF) non è compreso nell’angiografia del caso clinico (risposta A errata).

25 di 50 Domande

Sulla base della classificazione di DeBakey quale tipo di dissezione aortica è presente nell’immagine mostrata?

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  • A) Tipo I


  • B) Tipo II


  • C) Tipo III


  • D) Tipo IV


  • E) Non e' la classificazione di DeBakey


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.
Sulla base della classificazione di DeBakey la dissezione aortica del caso clinico è di tipo III. Il sistema DeBakey (dal nome del cardiochirurgo toracico Michael E. DeBakey) classifica la dissecazione aortica, in base alla lacerazione intimale originale e all'estensione della dissezione, in 3 tipi:
- il tipo I, in cui l’origine della dissezione è nell’aorta ascendente per poi interessare anche il resto dell’aorta (risposta A errata);
- il tipo II, in cui è interessata solo l’aorta ascendente (risposta B errata);
- il tipo III, in cui è interessata l’aorta discendente, distalmente all’emergenza dell’arteria succlavia sinistra (risposta C corretta);
Secondo tale classificazione non esiste il tipo IV (risposta D errata).
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26 di 50 Domande

Scenario ECGM2. Presso l’ambulatorio del dott. Rossi giunge all’osservazione una signora di 71 anni che lamenta episodi di cardiopalmo. Cosa mostra il seguente ECG?

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  • A) Fibrillazione atriale


  • B) Tachicardia sinusale


  • C) Arresto sinusale


  • D) Ritmo sinusale


  • E) Flutter atriale


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
L’ECG del caso clinico presenta un ritmo sinusale: infatti, il tracciato non mostra aritmie che possano giustificare la sensazione di cardiopalmo lamentato dal paziente.

27 di 50 Domande

Scenario ECGM2. Domanda 2: Quale alterazione mostra l’ECG?

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  • A) Blocco di branca destra


  • B) Blocco di branca sinistra


  • C) Emiblocco anteriore sinistro


  • D) Emiblocco posteriore


  • E) Nessuna risposta corretta


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Il tracciato del caso clinico mostra la presenza di un blocco di branca destro più evidente nelle derivazioni V1 e V2 con aspetto rsR’.

28 di 50 Domande

Scenario ECGM2. Domanda 3: Quale delle seguenti condizioni potrebbe giustificare il cardiopalmo?

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  • A) Fibrillazione atriale parossistica


  • B) Sindrome bradi-tachicardica


  • C) MRGE


  • D) Tireopatia


  • E) Tutte le risposte sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
La fibrillazione atriale parossistica, la sindrome bradi-tachicardica, la MRGE, la tireopatia potrebbero giustificare una storia di cardiopalmo della paziente di 71 anni del caso clinico.

29 di 50 Domande

Scenario AN5N: Un paziente di 67 anni è affetto da aneurisma dell'aorta addominale sotto-renale noto da anni. Quando si parla di aneurismi aortici sotto-renali si definisce "colletto":

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  • A) Il tratto di aorta compreso tra l'aneurisma e le arterie iliache


  • B) Il diametro minimo dell'aorta sovra-aneurismatica


  • C) Il tratto di aorta compreso tra l'aneurisma e le arterie renali


  • D) Il diametro massimo dell'aneurisma


  • E) Le risposte D e A sono corrette


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
Si definisce “colletto” il tratto di aorta compreso tra l’aneurisma aortico sotto-renale e le arterie renali. L’aneurisma (sacciforme o fusiforme) è una dilatazione localizzata di un’arteria di diametro superiore al 50% rispetto a quello normale dell’arteria nativa.
In base alla localizzazione rispetto alle arterie renali, gli aneurismi toraco-addominali vengono classificati in soprarenali, pararenali, sotto-renali e iuxta-renali: secondo questa classificazione, un aneurisma che origina al di sotto delle arterie renali è detto sotto-renale e presenta un tratto di aorta sana di almeno 10 mm che lo distanzia dalle arterie renali, detto appunto “colletto”.

30 di 50 Domande

La sincope, perdita di coscienza transitoria, riconosce diverse cause. In quale delle seguenti è opportuno il ricovero ospedaliero?

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  • A) Sincope da sindrome del seno carotideo


  • B) Sincope situazionale


  • C) Sincope vaso-vagale


  • D) Sincope da blocco atrio ventricolare (BAV) di 2° grado tipo Mobitz II


  • E) Sincope da ipotensione ortostatica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La sincope da blocco atrio-ventricolare di 2° grado tipo Mobitz II impone il ricovero ospedaliero, perché è indicato l’impianto di pacemaker. All’ECG si caratterizza per la comparsa periodica o intermittente di P bloccate, non seguite da QRS, senza allungamento progressivo dell’intervallo PR, che rimane costante in quanto il processo patologico alla base è posto al di sotto del nodo AV. Il rapporto di conduzione può variare (2:1, 3:1 o maggiori). In presenza di pause significative, i sintomi sono generalmente la pre-sincope e la sincope. La sincope da sindrome del seno carotideo, situazionale e vaso-vagale necessitano di terapia ma non di ricovero (risposte A, B e C errate). Invece, per la sincope da ipotensione ortostatica deve essere riconosciuta la causa ed evitata o risolta (risposta E errata).

31 di 50 Domande

Una ragazza di 20 anni obesa e per il resto asintomatica presenta valori pressori sistolici di 140 mmHg ed valori diastolici che oscillano tra 85 e 90 mmHg. Qual è l’approccio iniziale più appropriato per questa paziente ?

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  • A) Misura delle catecolamine urinarie


  • B) Terapia con ACE inibitori


  • C) EcoDoppler renale


  • D) Terapia con idroclorotiazide


  • E) Attivita' fisica controllata e perdita di peso


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
Per la paziente del caso clinico di 20 anni, obesa con ipertensione sistolica isolata, asintomatica, l’approccio iniziale è rappresentato dall’attività fisica controllata e dalla perdita di peso. L’inizio di una terapia farmacologica con ACE-inibitore o diuretico non rappresenta un’opzione valida (risposte B e D errate). Inoltre, la misurazione delle catecolamine urinarie (effettuata per il sospetto di feocromocitoma) e l’esecuzione di un eco-Doppler renale (effettuato per sospetto di stenosi dell’arteria renale) non trovano un razionale nel caso clinico (risposte A e C errate).

32 di 50 Domande

Indicare quale affermazione è falsa tra le seguenti riguardanti l'uso dell’esame eco-Doppler dei tronchi sovraortici:

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  • A) Si utilizza nei controlli di pazienti con stenosi carotidea


  • B) Indicato nei pazienti che presentano amaurosi fugace


  • C) Raccomandato nei pazienti che presentano soffio carotideo


  • D) Sempre consigliato alle persone asintomatiche con età superiore ai 65 anni


  • E) Raccomandato per pazienti con sintomi transitori per probabile TIA


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
L’ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici (TSA), esame diagnostico ecografico finalizzato allo studio dei vasi sanguigni del collo, valuta la morfologia (pervietà e calibro), l’eventuale presenza di lesioni aterosclerotiche, il grado di stenosi e non è sempre consigliato a persone asintomatiche con età superiore a 65 anni. Invece, è indicato in pazienti con stenosi carotidea (risposta A errata), amaurosi fugace (risposta B errata), soffio carotideo (risposta C errata), TIA o stroke recente a fini prognostici e terapeutici, nei pazienti candidati ad un intervento cardio-vascolare maggiore (raccomandazione di grado B), nei pazienti asintomatici con arteriopatia periferica, con coronaropatia e nei pazienti più vecchi di 65 anni con multipli fattori di rischio (raccomandazione di grado C). 

33 di 50 Domande

Paziente di 65 anni con storia nota di cuore polmonare cronico da 10 anni. In particolare, il cuore polmonare cronico presenta le seguenti caratteristiche tranne una:

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  • A) L'elettrocardiogramma mostra i segni dell'ipertrofia ventricolare sinistra con blocco di branca sinistra


  • B) Aumenta la frequenza di infezioni polmonari


  • C) Nei pazienti affetti da patologia respiratoria lo sviluppo del cuore polmonare cronico indica una prognosi sfavorevole


  • D) Puo' essere causato da patologie polmonari di tipo ostruttivo e restrittivo


  • E) L'elettrocardiogramma mostra i segni dell'ipertrofia ventricolare destra con deviazione assiale destra ed ingrandimento dell'atrio destro con onde P alte in DII


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Il cuore polmonare cronico, ingrandimento del ventricolo di destra in seguito a una patologia polmonare, mostra generalmente all’elettrocardiogramma segni dell’ipertrofia ventricolare destra con deviazione assiale destra ed ingrandimento dell’atrio destro con onde P alte in DII: di conseguenza, l’elettrocardiogramma non mostra verosimilmente segni dell’ipertrofia ventricolare sinistra con blocco di branca sinistra. Può essere causato da patologie polmonari di tipo ostruttivo e restrittivo; in particolare, nei pazienti affetti da patologia respiratoria lo sviluppo del cuore polmonare cronico indica una prognosi sfavorevole. Aumenta la frequenza di infezioni polmonari. La diagnosi è clinica ed ecocardiografica (risposte B, C, D ed E errate).
 

34 di 50 Domande

Un paziente di 58 anni con storia nota di dissecazione aortica viene visitato presso l’ambulatorio di cardiologia. In particolare, nella dissezione aortica, quale tra le seguenti affermazioni è falsa ?

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  • A) E' una complicanza della sindrome di Marfan e della sindrome di Ehlers-Danlos


  • B) Il picco di incidenza si verifica nella sesta e settima decade di vita


  • C) I fattori di rischio comprendono l'ipertensione arteriosa e la necrosi della tunica media


  • D) L' incidenza aumenta nei pazienti con aortite infiammatoria ( esempio: arterite di Takayasu e arterite a cellule giganti)


  • E) Raramente si presenta con dolore toracico


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
La dissezione dell’aorta consiste nel passaggio di sangue attraverso una soluzione di continuo dell'intima con la separazione dell'intima dalla media e la formazione di un falso lume. Può verificarsi in qualsiasi punto dell'aorta e può estendersi prossimalmente o distalmente nelle altre arterie. La principale sintomatologia è rappresentata da dolore toracico e dorsale, quindi, affermare che raramente si presenta con dolore toracico risulta falso. Il picco di incidenza si verifica nella sesta e settima decade di vita (risposta B errata). Il fattore di rischio principale è l’ipertensione arteriosa (risposta C errata); inoltre, altri fattori di rischio sono la sindrome di Marfan, la sindrome di Ehlers-Danlos e la necrosi della tunica media (risposte A e D errate).


35 di 50 Domande

Quale dei seguenti NON è un test di routine nello studio dell'ipertensione arteriosa di nuovo riscontro?

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  • A) Dosaggio della emoglobina glicata (HbA1c)


  • B) Dosaggio della creatinina sierica


  • C) Dosaggio dell'emoglobina


  • D) Dosaggio della kaliemia e natriemia


  • E) ECG a 12 derivazioni


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Il dosaggio della emoglobina glicata (HbA1c) non rappresenta un test di routine nello studio dell’ipertensione arteriosa di nuovo riscontro. Infatti, per il trattamento della ipertensione si fa riferimento alle Linee Guida “SIIA - SOCIETÀ ITALIANA DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA LEGA ITALIANA CONTRO L'IPERTENSIONE ARTERIOSA”, riportate sul sito ufficiale della “SIIA - SOCIETÀ ITALIANA DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA LEGA ITALIANA CONTRO L'IPERTENSIONE ARTERIOSA”. Nella versione italiana delle linee guida, sotto il paragrafo “indagini di laboratorio”, si afferma testualmente: “Le indagini dovrebbero procedere dalla più semplice alla più complicata”. Dunque, l’emoglobina glicata rientra fra i test aggiuntivi, da effettuarsi qualora la glicemia a digiuno sia superiore a 5,6 mmol/l. Quindi, generalmente viene intesa come ulteriore specificazione, avendo effettuato una glicemia a digiuno o postprandiale risultata patologica, o avendo una precedente
diagnosi di diabete.

36 di 50 Domande

Un uomo di 65 anni viene visitato presso l’ambulatorio di cardiologia. In particolare, per obesità centrale si intende (criterio NCEP-ATPIII) (National Cholesterol Education Program-Adult Treatment Panel III):

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  • A) Circonferenza addominale ≥ 94 cm nell’uomo e ≥ 80 cm nella donna


  • B) Circonferenza addominale ≥ 80 cm nell’uomo e ≥ 94 cm nella donna


  • C) Circonferenza addominale ≥ 88 cm nell’uomo e ≥ 102 cm nella donna


  • D) Circonferenza addominale ≥ 100 cm nell’uomo e nella donna


  • E) Circonferenza addominale ≥ 102 cm nell’uomo e ≥ 88 cm nella donna


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
Secondo il criterio NCEP-ATPIII (o National Cholesterol Education Program-Adult Treatment Panel III), per obesità centrale si intende una circonferenza addominale >= di 102 cm nell’uomo e >= di 88 cm nella donna.

37 di 50 Domande

Un uomo di 56 anni con fibrillazione atriale viene valutato presso l’ambulatorio di cardiologia. In particolare, la fibrillazione atriale:

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  • A) E' caratterizzata da un’attivita' elettrica ventricolare ritmica


  • B) E' una condizione rara


  • C) Richiede una valutazione dell’indicazione alla terapia anticoagulante


  • D) E' un’aritmia ventricolare


  • E) E' una controindicazione assoluta alla terapia anticoagulante


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la C.
La fibrillazione atriale, l’aritmia più diffusa nella popolazione generale, in cui gli atri vengono eccitati in maniera caotica, disorganizzata, con una frequenza di attivazione variabile da 400 a 650 impulsi/min, richiede una valutazione per una eventuale terapia anticoagulante, dato l’alto rischio di fenomeni tromboembolici.
Tale patologia deriva dalla formazione negli atri di molteplici piccoli circuiti di rientro, che collidono, si estinguono e si riformano (risposta D errata). Il numero di impulsi che raggiunge il nodo AV è elevato, di conseguenza, l’attivazione dei ventricoli è del tutto irregolare e con una frequenza di solito elevata (spesso 140-150 impulsi/min) (risposta A errata). Da un punto di vista prognostico, la fibrillazione atriale aumenta il rischio di scompenso cardiaco, di cardiomiopatia ischemica e di fenomeni tromboembolici (risposta E errata).


38 di 50 Domande

Quale dei seguenti esami richiederesti, per proseguire l’iter diagnostico, in un paziente di 70 anni, forte fumatore, con dispnea per sforzi moderati, turgore delle giugulari, torace “a botte” e succulenza agli arti inferiori?

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  • A) TC del torace


  • B) Ecocolordoppler venoso degli arti inferiori


  • C) Ecografia dell’addome


  • D) RM dell’encefalo


  • E) Ecocardiogramma


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
Il quadro clinico descrive un paziente affetto da scompenso cardiaco ventricolare destro, poiché prevalgono i segni di congestione venosa periferica (turgore delle giugulari, edemi periferici, torace “a botte”). In base ai reperti clinico-anamnestici, dovrebbe essere effettuato un ecocardiogramma mono-bidimensionale e color-Doppler, che è in grado di identificare le cause dello scompenso cardiaco e valutarne la gravità.

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39 di 50 Domande

L’indicazione chirurgica ad una trombo-endoarteriectomia carotidea viene posta quando una placca aterosclerotica:

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  • A) Determina stenosi sintomatica > 70% con rischio peri-operatorio di morte o di ictus < 6%


  • B) E' presente in paziente gia' sottoposto a rivascolarizzazione cardiaca


  • C) E' presente in paziente con co-morbidità (ipertensione, diabete mellito, cerebropatia vascolare)


  • D) Tutte le risposte sono esatte​​​​​​​


  • E) E' presente in un paziente con pregresso TIA o ictus cerebrale ischemico


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
Secondo le attuali raccomandazioni ISO-SPREAD, la trombo-endo-arteriectomia carotidea è raccomandata principalmente:
1) in caso di stenosi sintomatica uguale o maggiore del 70% (equivalente a metodo NASCET), se il rischio di morte perioperatorio fino a 1 mese dall’intervento e ogni tipo di ictus è inferiore a 6%;
2) in caso di stenosi sintomatica compresa fra il 50% ed il 69%, se il rischio di morte perioperatorio fino a 1 mese dall’intervento e ogni tipo di ictus è inferiore a 6%, e se il paziente presenta almeno una delle seguenti condizioni:
- ischemia recente (< 2 mesi dal sintomo);
- sintomo cerebrale e non oculare;
- placca ulcerata – vulnerabile;
- sesso maschile;
- assenza di diabete.
In caso di stenosi carotidea sintomatica con indicazione a endo-arteriectomia, il gruppo
ISO-SPREAD ritiene opportuno eseguire la procedura chirurgica entro la prima settimana dall’evento ischemico indice. Invece, tale intervento non è raccomandato nella stenosi sintomatica inferiore al 50% (equivalente a metodo NASCET), oppure in caso di occlusione cronica o di near occlusion della carotide interna.

40 di 50 Domande

L’evento acuto piu' strettamente correlato con l’ipertensione sistolica isolata e':

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  • A) fibrillazione atriale parossistica


  • B) ictus cerebrale


  • C) scompenso cardiaco


  • D) insufficienza renale


  • E) infarto miocardico


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la B.
L’evento acuto più strettamente correlato all’ipertensione sistolica isolata, l’aumento pressorio della sola pressione sistolica con diastolica normale, è rappresentato dall’ictus cerebrale. In particolare, l’ipertensione sistolica isolata ha cause specifiche, tra cui la maggiore resistenza dei vasi periferici o la ridotta elasticità delle pareti vasali. Essa risulta essere il fattore di rischio più comune e importante di ictus: studi epidemiologici, infatti, hanno dimostrato un'incidenza gradualmente crescente di ictus, quando la pressione sanguigna sale progressivamente oltre 130/90 mmHg.
Fonte: https://www.oatext.com/pdf/TiM-7-303.pdf

41 di 50 Domande

La procedura di denervazione delle arterie renali è indicata in quale forma di ipertensione arteriosa?

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  • A) Ipertensione resistente


  • B) Ipertensione di grado 2 (moderato)


  • C) Ipertensione secondaria


  • D) Ipertensione sistolica isolata


  • E) Ipertensione di grado 3 (severo)


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
La procedura di denervazione delle arterie renali è indicata nella forma di ipertensione arteriosa resistente. Infatti, come riportato nelle linee guida: “L’ipertensione arteriosa resistente è una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di valori pressori al di sopra dei limiti dei valori di riferimento raccomandati (pressione arteriosa ≥140/90 mmHg nella popolazione generale di pazienti con ipertensione arteriosa e ≥130/80 mmHg nei pazienti con diabete mellito o nefropatia), nonostante l’aderenza ad adeguate modificazioni dello stile di vita e ad una terapia farmacologica costituita da almeno tre classi di farmaci a dosi adeguate, una delle quali è rappresentata da un diuretico. Alcune metodiche invasive sono attualmente in fase di valutazione per il trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente. Esse consistono nella stimolazione elettrica del baro-riflesso e nella denervazione simpatica renale. Ambedue le tecniche, pur utilizzando due approcci differenti, sfruttano la riduzione del drive ortosimpatico centrale per ottenere una riduzione dei valori pressori. Attualmente, il ruolo di tali interventi è limitato a pazienti con ipertensione resistente severa, nei quali sia stata esclusa ogni possibile causa reversibile di resistenza e nei cui confronti il potenziamento della terapia farmacologica non sia tollerato o non consenta di migliorare il controllo pressorio.”
Fonte: http://siia.it/wp-content/uploads/2014/03/Iper2013-4_01_raccomand-1.pdf

42 di 50 Domande

Qual e' il principale meccanismo fisiopatologico alla base dell’ipertensione nella sindrome delle apnee notturne?

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  • A) Ridotto rilascio di ossido nitrico ed aumentata produzione di endotelina a livello vasale


  • B) Attivazione ipotalamo-ipofisaria con iper-increzione di cortisolo e GH


  • C) Iperattivita' simpatica


  • D) Ridotto rilascio di peptidi natriuretici atriali


  • E) Tutte le risposte sono esatte


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la C.
La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS, acronimo inglese per Obstructive Sleep Apnea Syndrome), un sottotipo della "sindrome delle apnee nel sonno", è caratterizzata da ripetuti episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, normalmente associati a una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue. Le sequele cardiovascolari a lungo termine comprendono lo scompenso cardiaco, la fibrillazione atriale, l’insorgenza di altre aritmie e, soprattutto, l'ipertensione scarsamente controllata. In particolare, il principale meccanismo fisiopatologico alla base dell’ipertensione nella sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è rappresentato dall’iperattività simpatica. I sintomi includono eccessiva sonnolenza diurna, irrequietezza, risveglio ricorrente e cefalea. La diagnosi si basa sull'anamnesi del sonno e sulla polisonnografia. Il trattamento consiste nell'applicazione di una ventilazione continua a pressione positiva, di apparecchi orali e, nei casi refrattari, la chirurgia. ​​​​​​​

43 di 50 Domande

Quale tra le seguenti NON è in genere una complicanza dovuta alla dissezione aortica acuta?

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  • A) Ischemia arti inferiori


  • B) Ictus


  • C) Sincope


  • D) Pneumotorace


  • E) Emotorace


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
Lo pneumotorace non è solitamente una conseguenza della dissecazione aortica acuta, che consiste nel passaggio di sangue attraverso una soluzione di continuo dell'intima con la separazione dell'intima dalla media e la formazione di un falso lume. La dissezione può verificarsi in qualsiasi punto dell'aorta e può estendersi prossimalmente o distalmente nelle altre arterie. Nella maggior parte dei casi l’esordio è improvviso, con dolore toracico intenso e trafittivo a carattere migrante; rispetto al dolore infartuale è associato raramente a nausea e vomito, mentre più spesso si associa a sincope e vertigini (risposta C errata). Le ulteriori manifestazioni cliniche sono riconducibili all’insufficienza valvolare aortica acuta massiva, alla sua rottura, alla sua ostruzione e/o a quella dei suoi rami: infatti, può determinare ischemia degli arti, stroke transitorio, ischemia intestinale, oligoanuria, emotorace, paraplegia (risposte A, B ed E errate).


44 di 50 Domande

Un soggetto, in terapia anti-ipertensiva con ACE-inibitori e calcio antagonisti, mostra un controllo insufficiente dei valori pressori. Si richiede trattamento con farmaco con diverso meccanismo d'azione. Quale tra i seguenti è un inibitore dei recettori alfa-1 adrenergici utilizzato nel trattamento dell'ipertensione arteriosa?

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  • A) Clonidina


  • B) Dobutamina


  • C) Fenoldopam


  • D) Doxazosina


  • E) Fenilefrina


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
La doxazosina, un antagonista dei recettori alfa-1 adrenergici, inibisce la vasocostrizione indotta dalle catecolamine endogene, determinando vasodilatazione sia nei vasi di resistenza arteriolare sia nelle vene, con conseguente riduzione della pressione arteriosa. All’opposto, la clonidina è un agonista dei recettori α2 adrenergici, la dobutamina è un agonista dei recettori β1 e β2 adrenergici, il fenoldopam è un agonista parziale selettivo dei recettori D1 post-sinaptici e la fenilefrina è un agonista dei recettori α1 adrenergici (risposte A, B, C ed E errate).

45 di 50 Domande

Quali alterazioni elettrolitiche possono innescare una riduzione dell'intervallo QT?

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  • A) Ipocalcemia, ipokaliemia


  • B) Ipernatremia, ipercloremia


  • C) L'intervallo QT non e' influenzato dalle concentrazioni elettrolitiche


  • D) Ipercalcemia, iperkaliemia


  • E) Iperfosforemia, ipomagnesemia


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
L’iperkaliemia e la ipercalcemia possono innescare una riduzione dell’intervallo QT, che rappresenta la durata della sistole ventricolare, misurato dall’inizio del complesso QRS alla fine dell’onda T. Al contrario, ipocalcemia e ipokaliemia determinano un allungamento del QT (risposte A e C errate).

46 di 50 Domande

Una paziente di 35 anni presenta all'auscultazione un soffio sistolico alla punta e in sede parasternale sinistra, associato a un click meso-sistolico, in assenza di altri reperti patologici all'esame obiettivo e di sintomi. Qual è la possibile diagnosi?

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  • A) Prolasso della mitrale


  • B) Difetto interventricolare


  • C) Insufficienza aortica


  • D) Stenosi mitralica


  • E) Stenosi aortica


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la A.
Il paziente del caso clinico di 35 anni, con soffio sistolico alla punta e in sede parasternale sinistra, associato a un click meso-sistolico, presenta verosimilmente prolasso della valvola mitrale, una patologia dell’apparato valvolare mitralico, che causa una chiusura sistolica anomala, con protrusione nell’atrio sinistro di uno o entrambi i lembi mitralici, con un’insufficienza di vario grado della valvola. Affligge il 5-10% della popolazione generale ed è maggiormente frequente nel sesso femminile. All’auscultazione cardiaca il segno distintivo del prolasso mitralico è un click meso-telesistolico (il click è a volte seguito da un soffio ad alta frequenza, che occupa la meso-telesistole, la cui durata è proporzionale all’entità del rigurgito).

47 di 50 Domande

Un paziente di 78 anni viene valutato per possibile impianto di pacemaker. Quale tra le seguenti costituisce un'indicazione certa all'impianto di pacemaker in caso di blocco Atrio-Ventricolare (A-V)?

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  • A) Blocco A-V da malattia di Lyme


  • B) Blocco A-V di II grado tipo 1 asintomatico


  • C) Blocco A-V di I grado


  • D) Blocco A-V di III grado o di II grado avanzato associato a una pausa sistolica di almeno 5 secondi


  • E) Malattie neuromuscolari con blocco A-V di I grado


  • F) Non seleziono nessuna risposta


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La risposta corretta è la D.
Le indicazioni assolute all’impianto di pacemaker permanente nell’adulto in caso di blocco atrioventricolare comprendono:
- blocco AV di III grado o di II grado avanzato asintomatico, presente in stato di veglia, con periodi di asistolia ≥ 5 sec, ritmo di scappamento < 40 bpm o ritmo di scappamento di origine ventricolare;
- blocco AV di III grado o di II grado sintomatico (sincopi, lipotimie, instabilità emodinamica);
- blocco AV di III grado o di II grado sintomatico causato da farmaci (per esempio betabloccanti) che non possono essere sospesi in quanto necessari per il paziente;
- blocco AV di III grado asintomatico, presente in stato di veglia, in ritmo da fibrillazione atriale, con periodi di asistolia ≥ 5 sec;
- blocco AV di III grado o di II grado avanzato secondario ad ablazione trans-catetere della giunzione AV o insorto successivamente a intervento cardiochirurgico;
- blocco AV di III grado o di II grado avanzato, anche asintomatico, associato a malattie neuromuscolari a rischio di asistolia, come distrofia miotonica, distrofia di Erb, amiotrofia peroneale, sindrome di Kearns-Sayre;
- blocco AV di III grado asintomatico con frequenza ventricolare da sveglio ≥ 40 bpm se è presente cardiomegalia o disfunzione ventricolare sinistra, o se la sede del blocco è sotto-nodale;
- blocco AV di II o III grado indotto dall’esercizio in assenza di ischemia miocardica.

48 di 50 Domande

Un paziente con cardiopatia ischemica recentemente sottoposto ad angioplastica con stent coronarici multipli, presenta persistenti ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia nonostante terapia con Ezetimibe e omega-polienoici. Lo schema viene modificato con una combinazione ezetimibe/simvastatina. Qual è il meccanismo d'azione principale delle statine?

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  • A) Si legano al recettore delle LDL


  • B) Riducono lo stress ossidativo


  • C) Inibiscono le caspasi


  • D) Antagonizzano le LDL ossidate


  • E) Inibiscono l'idrossi-metilglutaril-CoA reduttasi (HMG-CoA reduttasi)


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la E.
Le statine, gli agenti più efficaci e meglio tollerati per il trattamento delle dislipidemie, agiscono come inibitori competitivi della 3-idrossi-3-metilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) riduttasi, che catalizza una tappa precoce e limitante della via di biosintesi del colesterolo. 

49 di 50 Domande

Un uomo di 50 anni con anamnesi patologica negativa, nel corso di una sindrome influenzale sviluppa dolore toracico retrosternale. All'auscultazione cardiaca si apprezzano rumori da sfregamento. All'elettrocardiogramma vi è elevazione diffusa del tratto ST. Viene posto il sospetto di pericardite acuta, confermato dal referto ecocardiografico. Si tratta del primo episodio e il paziente non ha allergie farmacologiche note. Quale dei seguenti approcci terapeutici è considerato di prima scelta?

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  • A) Prednisone


  • B) Ibuprofene piu' acido acetilsalicilico


  • C) Prednisone piu' acido acetilsalicilico


  • D) Ibuprofene o acido acetilsalicilico


  • E) Rituximab


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la D.
La pericardite acuta, un’infiammazione del sacco pericardico, può presentare una varietà di segni e sintomi non specifici, a seconda dell'eziologia sottostante. Le principali manifestazioni cliniche includono dolore toracico (tipicamente acuto e pleuritico, che migliora piegandosi in avanti), sfregamenti pericardici e diffusa elevazione del tratto ST. L’approccio terapeutico di prima scelta prevede la somministrazione di aspirina ad alte dosi o di FANS, come l’ibuprofene o l’indometacina. Tale trattamento dovrebbe essere protratto per 7-14 giorni, fino alla risoluzione dei sintomi e alla normalizzazione degli indici di flogosi. Nel caso in cui la terapia di prima linea non fosse efficace, è possibile utilizzare i glucocorticoidi.

50 di 50 Domande

Un uomo di 26 anni, che assume abitualmente eroina per via endovenosa, viene portato in Pronto Soccorso per febbre elevata presente da circa 7 giorni e dispnea. Non riferisce viaggi all'estero negli ultimi 5 anni. La TC del torace mostra noduli polmonari diffusi e bilaterali, dei quali alcuni cavitati. Quale tra le seguenti ipotesi diagnostiche dovrebbe essere considerata in prima istanza?

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  • A) Endocardite infettiva


  • B) Polmonite da Chlamydophila pneumoniae


  • C) Sarcoidosi


  • D) Malaria


  • E) Esordio di LES


  • F) Non seleziono nessuna risposta


Utenti che rispondono correttamente: 50%
La risposta corretta è la A.
In base ai reperti clinico-anamnestici e alla TC del torace del caso clinico, l’ipotesi diagnostica che dovrebbe essere considerata in prima istanza è l’endocardite da Staphylococcus Aureus: infatti, la maggior parte dei casi si manifesta in soggetti di sesso maschile di giovane età, in pazienti con cardiopatie congenite predisponenti o che fanno uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa.
In dettaglio, tale paziente presenta anche numerosi noduli polmonari bilaterali, alcuni dei quali cavitati, compatibilmente con infezione da Staphylococcus Aureus, da diffusione ematogena per l’uso di droghe per iniezione.

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