Gobba di Hampton: il segno radiologico dell’infarto polmonare
25 Agosto 2026 · Mario Lomele

La gobba di Hampton (Hampton’s hump) è un segno radiologico: un’opacità a forma di cuneo o di cupola, con la base appoggiata alla pleura e la convessità rivolta verso l’ilo, di solito agli angoli costofrenici. Indica un infarto polmonare da embolia, ed è una presenza fissa nei quiz di radiologia proprio perché lega un’immagine precisa a una diagnosi precisa.
Gobba di Hampton: che cosa la produce
Quando un embolo occlude un ramo dell’arteria polmonare, il territorio a valle può andare in infarto: il tessuto si imbibisce di sangue e l’area colpita ha la forma del territorio vascolare perso, un cono con l’apice verso l’ilo e la base verso la pleura.
Alla radiografia l’apice del cono spesso non si vede perché il tessuto vicino all’ilo resta parzialmente perfuso dal circolo bronchiale: rimane visibile la parte periferica, che appare come una gobba appoggiata alla pleura, tipicamente sopra il diaframma, agli angoli costofrenici delle basi.
L’infarto polmonare è più probabile quando il circolo bronchiale di riserva è già compromesso: per questo è più frequente nei pazienti con scompenso cardiaco o pneumopatia cronica che negli individui altrimenti sani.
Quanto è frequente, e quanto è affidabile
Il punto che i quiz chiedono più spesso: la gobba di Hampton è un segno poco sensibile ma abbastanza specifico. La maggior parte delle embolie polmonari ha una radiografia normale o con reperti aspecifici; quando la gobba c’è, l’infarto è probabile, ma la sua assenza non esclude nulla.
Nella stessa famiglia di segni classici stanno il segno di Westermark (oligoemia focale a valle dell’embolo) e il segno di Fleischner (dilatazione dell’arteria polmonare centrale): tutti e tre poco sensibili, tutti e tre da conoscere per l’esame più che per la pratica.
Nella pratica la diagnosi di embolia si fa con l’angio-TC polmonare; la radiografia serve soprattutto a escludere le alternative che spiegherebbero dispnea e dolore toracico, come pneumotorace o polmonite franca.
Le diagnosi differenziali
Un addensamento basale a contatto con la pleura può essere anche una polmonite, un’atelettasia rotonda, una contusione polmonare o una neoplasia periferica: la forma a cuneo con convessità verso l’ilo orienta verso l’infarto, ma il contesto clinico decide.
A favore dell’infarto polmonare parlano l’esordio brusco con dolore pleuritico, l’eventuale emottisi, i fattori di rischio trombotici e un versamento pleurico piccolo, spesso ematico, dallo stesso lato.
L’evoluzione aiuta a distinguere a posteriori: l’infarto si riassorbe lentamente “sciogliendosi come un cubetto di ghiaccio” (melting ice cube sign), mantenendo la forma mentre si riduce, dove una polmonite tende a risolversi in modo disomogeneo.
Come si inquadra nei quiz e nella pratica
Nei quiz la gobba di Hampton compare in tre formati ricorrenti. Il primo: quale segno radiologico suggerisce un infarto polmonare? Risposta diretta. Il secondo: l’elenco dei segni classici dell’embolia polmonare alla radiografia, dove va saputa la terna Hampton, Westermark e Fleischner con il rispettivo significato. Il terzo, più insidioso: la domanda sulla sensibilità, dove la risposta giusta ricorda che la radiografia normale è il reperto più comune nell’embolia polmonare.
Nella pratica il ragionamento va al contrario: davanti a un addensamento periferico a base pleurica in un paziente con dolore toracico acuto, la gobba di Hampton è un motivo in più per chiedere l’angio-TC, non una scorciatoia per evitarla. Il segno orienta, l’angio-TC decide, e la scintigrafia di ventilazione-perfusione resta l’alternativa quando il mezzo di contrasto è controindicato.
Vale anche la pena ricordare che cosa la gobba non è: non è un segno precoce, perché l’infarto impiega ore o giorni a consolidarsi, e non è un segno di gravità, perché dipende dalla sede dell’embolo e dal circolo bronchiale più che dalla massa embolica totale.
Sulla nostra app trovi la scheda interattiva sulla tromboembolia polmonare, dove la gobba di Hampton è mostrata nel suo contesto, e quella sull’atelettasia per la differenziale. Le linee guida sull’embolia polmonare sono pubblicate dalla Società Europea di Cardiologia. Per il concorso ci sono le simulazioni della nostra piattaforma e le prove ufficiali SSM commentate.