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Iperkaliemia: sintomi, cause, ECG e trattamento d’urgenza

22 Agosto 2026 · Mario Lomele

Iperkaliemia: sintomi, cause, ECG e trattamento d’urgenza

L’iperkaliemia è l’aumento del potassio nel sangue sopra 5,0 o 5,5 mEq/L, a seconda dei laboratori. È l’opposto dell’ipokaliemia ed è più pericolosa, perché può fermare il cuore con poco preavviso. I quesiti la chiedono per tre cose: le cause, l’ECG e la sequenza del trattamento urgente.

Iperkaliemia: definizione e pseudoiperkaliemia

Prima di tutto va esclusa la pseudoiperkaliemia: un valore alto per emolisi del campione, per laccio tenuto troppo a lungo, per trombocitosi o leucocitosi marcate che rilasciano potassio nella provetta. Un valore inatteso in un paziente senza motivo né alterazioni ECG va ripetuto prima di essere trattato: è il primo passo, e i quesiti lo sanno.

Confermata, l’iperkaliemia si classifica in lieve fra 5,5 e 6, moderata fra 6 e 6,5, grave oltre 6,5 mEq/L, ma la soglia di pericolo dipende dalla velocità dell’aumento e dalle alterazioni ECG, che contano più del numero.

Le cause: rene, farmaci, spostamenti

La causa più frequente è la ridotta escrezione renale: insufficienza renale acuta o cronica, ipoaldosteronismo, insufficienza surrenalica, acidosi tubulare di tipo quattro. Nella pratica ospedaliera il colpevole è spesso un farmaco, e quasi sempre più di uno insieme: ACE-inibitori e sartani, diuretici risparmiatori di potassio come lo spironolattone, antinfiammatori non steroidei, trimetoprim, eparina, ciclosporina e tacrolimus, integratori di potassio.

Poi gli spostamenti dalle cellule al plasma: acidosi metabolica, deficit di insulina con iperglicemia, rabdomiolisi, lisi tumorale, emolisi massiva, ustioni estese, farmaci come i beta-bloccanti e la succinilcolina, e la paralisi periodica iperkaliemica. È il gruppo in cui il bilancio totale del potassio non è aumentato ma il potassio è finito nel posto sbagliato.

L’eccesso di apporto da solo è raro con rene sano, ma diventa pericoloso in chi ha già una funzione renale ridotta o assume i farmaci citati: è la combinazione, non il singolo fattore, a produrre la maggior parte delle iperkaliemie gravi.

Sintomi ed ECG: l’onda T a tenda

I sintomi sono tardivi e aspecifici: debolezza muscolare, parestesie, fino a paralisi flaccida ascendente. Il cuore è il vero problema, e spesso l’ECG precede qualunque sintomo. La sequenza da ricordare è: onde T alte, strette e appuntite, dette a tenda, poi appiattimento dell’onda P fino alla sua scomparsa, allungamento del PR, allargamento del QRS, e infine la fusione di QRS e T in un’onda sinusoidale che precede l’arresto.

Il confronto con l’ipokaliemia è la domanda più frequente: lì T appiattita e onda U, qui T alta e appuntita. Un ECG con QRS largo in un paziente con insufficienza renale è iperkaliemia fino a prova contraria, e si tratta prima ancora di avere il valore di laboratorio.

Il trattamento d’urgenza, in ordine

La sequenza ha tre obiettivi, in quest’ordine. Primo, proteggere il cuore: calcio gluconato o calcio cloruro per via endovenosa, che stabilizza la membrana dei cardiomiociti senza abbassare il potassio, agisce in minuti e va ripetuto se l’ECG non migliora. Secondo, spostare il potassio dentro le cellule: insulina rapida con glucosio, beta-2 agonisti per via inalatoria, e bicarbonato se c’è acidosi; abbassano la potassiemia in venti, trenta minuti ma l’effetto è temporaneo.

Terzo, eliminare il potassio dall’organismo: diuretici dell’ansa se il rene funziona, resine a scambio ionico o i nuovi leganti intestinali, e la dialisi nei casi gravi o con insufficienza renale, che è il metodo più rapido ed efficace. Nel frattempo si sospendono i farmaci responsabili e si toglie il potassio dalla dieta e dalle infusioni.

Per l’esame il punto fermo è che il calcio non abbassa il potassio ma protegge il cuore, e che va dato per primo quando ci sono alterazioni ECG. Il secondo punto è l’insulina, sempre con glucosio per evitare l’ipoglicemia. Chi ricorda l’ordine, proteggere, spostare, eliminare, risponde a qualunque variante della domanda.

L’articolo gemello sull’ipokaliemia completa il quadro; per esercitarti trovi le simulazioni SSM e le simulazioni per il semestre medicina. Le raccomandazioni sul trattamento sono nelle linee guida della Società Europea di Cardiologia.

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