Concorso Test Ammissione

Come diventare ostetrica: percorso, test e professione

15 Agosto 2026 · Mario Lomele

Come diventare ostetrica: laurea e autonomia professionale

Capire come diventare ostetrica significa conoscere un percorso preciso e una professione con un grado di autonomia raro fra le professioni sanitarie: nell’assistenza alla gravidanza e al parto fisiologico l’ostetrica opera in autonomia, non su prescrizione.

Come diventare ostetrica: il percorso

Serve la laurea triennale in Ostetricia, appartenente alle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche. È un corso ad accesso programmato nazionale, quindi si entra superando il test per le professioni sanitarie.

Il corso è abilitante e prevede un tirocinio molto impegnativo, che comprende un numero minimo di assistenze al parto stabilito dalla normativa europea. È una delle lauree sanitarie con il monte ore pratico più alto, e questo va messo in conto fin dall’inizio.

Dopo la triennale si può accedere alla laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche, che apre a ruoli di coordinamento, alla docenza e alla dirigenza, oppure a master specifici su ambiti come la sala parto ad alta intensità o l’assistenza al puerperio.

Il campo di attività

L’ostetrica assiste la donna in gravidanza, durante il travaglio e il parto, nel puerperio, e si occupa del neonato sano nelle prime fasi. Conduce in autonomia il parto fisiologico e riconosce le situazioni che richiedono l’intervento del medico.

Il campo si estende però ben oltre la sala parto: consultori, corsi di accompagnamento alla nascita, sostegno all’allattamento, prevenzione oncologica femminile, assistenza nella menopausa e educazione sessuale e riproduttiva.

Questa ampiezza è poco conosciuta da chi si iscrive, che spesso immagina soltanto il momento del parto. Una parte rilevante del lavoro reale è invece continuativa e territoriale, fatta di accompagnamento e non di emergenza.

Il test di ammissione e le graduatorie

Il test è quello comune alle professioni sanitarie: cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica. Come per gli altri corsi del gruppo, biologia e chimica sono le materie più presenti.

La graduatoria è di ateneo e Ostetricia è fra i corsi con il rapporto più sfavorevole fra domande e posti in molte sedi, perché il numero di posti è contenuto. Guardare i punteggi degli anni precedenti nella sede che interessa è più utile di qualunque media nazionale.

Un elemento pratico da considerare è la distribuzione geografica: non tutte le università attivano il corso, e la sede incide sulla qualità del tirocinio, che dipende dal punto nascita a cui si è assegnati.

Albo e sbocchi professionali

Per esercitare occorre iscriversi all’albo delle ostetriche, tenuto dagli ordini provinciali della professione ostetrica. Come per tutte le professioni sanitarie, l’iscrizione comporta l’obbligo di formazione continua.

Gli sbocchi principali sono gli ospedali, pubblici e privati, i consultori familiari e i servizi territoriali. La libera professione è possibile e comprende assistenza domiciliare, corsi preparto e sostegno all’allattamento.

La domanda di personale è tradizionalmente sostenuta nel settore pubblico, dove si accede per concorso. Va però considerato che il lavoro ospedaliero comporta turni notturni e festivi in modo strutturale, non occasionale.

Le domande da porsi prima

La prima riguarda i turni. Il parto non ha orari, e la reperibilità notturna è parte ordinaria della professione: è l’elemento che pesa di più sulla vita privata e che va valutato prima, non dopo.

La seconda riguarda la responsabilità. Assistere un parto fisiologico in autonomia significa anche riconoscere in tempo quando smette di essere fisiologico. È una responsabilità clinica reale, e chi la vive con ansia difficilmente troverà serenità nel ruolo.

La terza riguarda il coinvolgimento emotivo. Accanto ai momenti felici esistono le gravidanze che si interrompono e i lutti perinatali, che fanno parte del mestiere. Sapere in anticipo che questa parte esiste evita di scoprirla durante il primo tirocinio.

Per prepararti al test trovi le simulazioni per le professioni sanitarie, i quiz gratuiti di biologia e il simulatore per il concorso infermieri. I profili professionali sono definiti dal Ministero della Salute.

← Torna a tutte le notizie

Scrivici su WhatsApp