Polarizzazione della luce
Definizione
La radiazione luminosa è un’onda elettromagnetica trasversale: i campi elettrico \( \mathbf{E} \) e magnetico \( \mathbf{B} \) oscillano in direzioni perpendicolari tra loro e ortogonali al vettore d’onda. Con “polarizzazione” si indica il vincolo geometrico imposto alla direzione di oscillazione di \( \mathbf{E} \) rispetto alla propagazione. Seguendo la convenzione ottica classica, si chiama piano di polarizzazione il piano perpendicolare a \( \mathbf{E} \), ossia il piano contenente \( \mathbf{B} \) e la direzione di propagazione; per semplicità, nel seguito descriveremo gli stati di polarizzazione attraverso \( \mathbf{E} \), sottintendendo \( \mathbf{B} \) sempre ortogonale.
Un’onda che si propaga lungo l’asse \( z \) è detta polarizzata linearmente quando il vettore \( \mathbf{E} \) mantiene direzione fissa nel tempo. La rappresentazione schematica in (Figura 07.36-01) illustra il caso in cui \( \mathbf{E} \) è parallelo all’asse \( x \). Nel caso più generale di polarizzazione rettilinea, la direzione di \( \mathbf{E} \) è obliqua e il campo può essere scomposto nelle componenti lungo \( x \) e \( y \) nel piano trasverso \( xy \) (Figura 07.36-02).
Indicando con \( k = 2\pi/\lambda \) il numero d’onda, una trattazione utile introduce una differenza di fase \( \Delta\phi \) tra le componenti trasverse:
\[E_x = E_{ox} \mathrm{sen} \left(\omega t - 2\pi \frac{z}{\lambda}\right),\]
\[E_y = E_{oy} \mathrm{sen} \left(\omega t - 2\pi \frac{z}{\lambda}\right).\]
Se \( \Delta\phi = 0 \) o \( \pi \), le due componenti sono in fase (o in opposizione di fase) e la risultante è una vibrazione rettilinea in una direzione fissata dal rapporto \( E_{0y}/E_{0x} \). Per \( \Delta\phi \neq m\pi \) e ampiezze generiche, la punta del vettore \( \mathbf{E} \) descrive nel piano \( xy \) un’ellisse mano a mano che l’onda avanza lungo \( z \): lo stato è detto polarizzazione ellittica, e il senso di rotazione (orario o antiorario) è determinato dal segno di \( \Delta\phi \). Il caso particolare \( E_{0x}=E_{0y} \) e \( \Delta\phi=\pm \pi/2 \) realizza la polarizzazione circolare, con elica destra o sinistra a seconda del segno della fase relativa. Oltre agli stati puri, sono di frequente interesse luce non polarizzata (direzione di \( \mathbf{E} \) casuale nel tempo) e luce parzialmente polarizzata, in cui coesistono componenti ordinate e casuali. Le applicazioni della polarizzazione sono pervasive in Biologia e Medicina (microscopia a contrasto di polarizzazione, polarimetria di macromolecole, dicroismo circolare).
Metodi sperimentali affidabili per generare e analizzare onde polarizzate includono:
- Assorbimento selettivo (fogli polarizzatori di tipo Polaroid): materiali polimerici con catene molecolari allineate assorbono preferenzialmente la componente del campo elettrico parallela alla direzione delle catene, trasmettendo la componente ortogonale (Figura 07.36-02); l’intensità trasmessa da un fascio inizialmente lineare che incide con angolo \( \theta \) rispetto all’asse di trasmissione del polarizzatore segue la legge di Malus \( I=I_0 \cos^2\theta \);
- Riflessione a incidenza opportuna (angolo di Brewster): su un’interfaccia fra mezzi trasparenti, quando raggio riflesso e rifratto risultano perpendicolari tra loro (Figura 07.36-03), l’angolo di incidenza \( \theta_B \) soddisfa \( \tan\theta_B = n_2/n_1 \) e la componente p-polarizzata del raggio riflesso si annulla; la luce riflessa è quindi linearmente polarizzata con campo elettrico perpendicolare al piano d’incidenza;
- Birifrangenza cristallina e selezione di raggio (quarzo, calcite): in cristalli anisotropi la rifrazione produce due raggi distinti, ordinario e straordinario, con polarizzazioni ortogonali e indici di rifrazione diversi; accoppiando opportunamente due pezzi di calcite con un cemento ottico (Figura 07.36-04) si induce riflessione totale su uno dei due raggi, mentre l’altro prosegue, ottenendo all’uscita un singolo raggio linearmente polarizzato; la stessa proprietà di ritardo di fase tra le componenti permette di costruire lamine a quarto d’onda e a mezzo d’onda, utili per convertire stati lineari in circolari/ellittici e viceversa.
Questi principi costituiscono la base fisica di filtri, analizzatori e modulatori di polarizzazione impiegati nella strumentazione ottica avanzata.
