Corrente elettrica e leggi di Ohm
Definizione
Si chiama corrente elettrica continua il moto ordinato di portatori di carica che determina, nel tempo, un flusso netto costante attraverso una sezione di un conduttore. Perché ciò avvenga è necessario che all’interno del materiale sia presente un campo elettrico stazionario, ottenibile applicando alle estremità del conduttore una differenza di potenziale (d.d.p.) mantenuta costante. In un metallo, i portatori effettivi sono gli elettroni liberi, che si muovono verso potenziali più alti: di conseguenza, il verso convenzionale della corrente (associato a cariche positive) risulta opposto al moto degli elettroni. Quando la d.d.p. è sostenuta nel tempo, il flusso di carica si mantiene stazionario.
L’intensità di corrente i è definita dal rapporto tra la carica Δq che attraversa la sezione del conduttore nell’intervallo temporale Δt e l’intervallo stesso:
\[i = \frac{\Delta q}{\Delta t},\]
Nel Sistema Internazionale l’unità di misura è l’ampere (A), per cui 1 A = 1 C/s. Storicamente l’ampere era riferito alla forza magnetica tra due conduttori rettilinei e paralleli nel vuoto, distanti 1 m, che trasportano la stessa corrente, generando una forza pari a \(2\cdot 10^{-7}\) N per metro di lunghezza. Nella definizione SI attuale (2019), l’ampere è legato alla carica elementare fissando il valore esatto di \(e = 1{,}602\,176\,634 \times 10^{-19}\) C e definendo così il coulomb come multiplo di e; gli strumenti di misura (galvanometri, amperometri, ecc.) si basano sugli effetti magnetici o termici della corrente.
Per descrivere il flusso di carica in un mezzo esteso, è utile introdurre la densità di corrente elettrica \(\mathbf{J}\), vettore che quantifica la carica che attraversa l’unità di area per unità di tempo:
\[ |\mathbf{J}| = \dfrac{\Delta Q}{S\,\Delta t} = \dfrac{i}{S} \],
con direzione e verso convenzionalmente coincidenti con il moto di ipotetiche cariche positive.
Per molti materiali conduttori, inclusi gli elettroliti in condizioni di linearità, l’esperienza mostra che \(\mathbf{J}\) risulta proporzionale al campo elettrico \(\mathbf{E}\):
\[ \mathbf{J} = \sigma\,\mathbf{E} \],
dove \(\sigma\) è la conducibilità elettrica, funzione del materiale e della temperatura. In un modello microscopico semplice (Drude), \(\sigma = n\,q\,\mu\), con n concentrazione dei portatori, q la loro carica e \(\mu\) la mobilità; la velocità media di trascinamento risulta proporzionale al campo, giustificando la linearità locale. La (\mathbf{J} = \sigma \mathbf{E}) rappresenta la forma locale (o generalizzata) della legge di Ohm per mezzi omogenei, isotropi e in regime stazionario.
La legge di Ohm è spesso utilizzata nella formulazione circuitale. Consideriamo un conduttore cilindrico omogeneo, di lunghezza \(\ell\) e sezione costante S, sottoposto a una d.d.p. costante tra gli estremi A e B. Sperimentalmente si osserva che il rapporto tra la d.d.p. applicata e l’intensità di corrente che attraversa il conduttore è costante:
\[ \dfrac{V_A - V_B}{i} = R \].
La costante \(R\) è la resistenza elettrica, legata alle proprietà del materiale e alla sua geometria secondo:
\[ R = \rho\,\dfrac{\ell}{S} \],
dove \(\rho\) è la resistività elettrica. In metalli \(\rho\) cresce debolmente con la temperatura, nei semiconduttori tipicamente decresce in modo marcato. L’unità SI di resistenza è l’ohm (Ω), definito dalla (\frac{V_A - V_B}{i} = R.) come 1 Ω = 1 V/A. La resistività ha unità SI Ω·m; in uso tecnico si incontrano anche Ω·cm e Ω·mm²/m. Valori indicativi di \(\rho\) per diversi materiali sono riportati nella (Tabella 06.06-01). In prima approssimazione, la dipendenza da temperatura si descrive con:
\[ \rho = \rho_0 \left[ 1 + \alpha\,(t - t_0) \right] \],
dove \(\rho_0\) è la resistività alla temperatura di riferimento \(t_0\) (convenzionalmente 20 °C, vedi (Tabella 06.06-01) e \(\alpha\) è il coefficiente termico di resistività del materiale; ad esempio per il rame \(\alpha \approx 0{,}0039\) K⁻¹ intorno a 20 °C. L’inverso di \(\rho\) è la conducibilità \(\sigma = 1/\rho\), coerente con la (\mathbf{J} = \sigma \mathbf{E}). Combinando le relazioni circuitali (\frac{V_A - V_B}{i} = R.)-(R = \rho \frac{\ell}{S}.) con \(E \approx (V_A-V_B)/\ell\) e \(J = i/S\) si ricava la forma locale di Ohm (\mathbf{J} = \sigma \mathbf{E}) (Figura 06.06-02).
In alcuni materiali, portati al di sotto di una temperatura critica \(T_c\), la resistività diviene indistinguibile da zero e il materiale espelle il campo magnetico (effetto Meissner): è il fenomeno della superconduttività. La (Figura 06.06-01) mostra il comportamento del mercurio, per cui \(T_c \approx 4{,}2\) K. I superconduttori convenzionali (es. Nb, leghe NbTi) hanno \(T_c\) di pochi kelvin; esistono anche superconduttori ad alta temperatura critica (ceramiche cuprate) con \(T_c\) superiore a 70 K. In ogni caso è necessario il raffreddamento criogenico, con elio liquido per i primi e, in molti casi, azoto liquido per i secondi. Le applicazioni includono solenoidi ad altissimo campo per risonanza magnetica e sistemi di trasporto di potenza con perdite trascurabili.
Le resistenze possono essere combinate in serie e in parallelo (Figura 06.06-03) e (Figura 06.06-04). Le risultanti equivalenti sono:
\[\text{resistenze in serie:} \quad R = R_1 + R_2,\]
\[\text{resistenze in parallelo:} \quad \dfrac{1}{R} = \dfrac{1}{R_1} + \dfrac{1}{R_2}.\]
Per estensione, \(R_{\text{serie}} = \sum_k R_k\) e \(R_{\parallel}^{-1} = \sum_k R_k^{-1}\). Nelle reti realistiche è spesso rilevante anche la potenza dissipata \(P = V\,i = i^2 R = V^2/R\), utile per dimensionare componenti e valutare il riscaldamento.
Nei tessuti biologici e nei conduttori elettrolitici, le proprietà elettriche possono essere anisotrope o dipendenti dalla frequenza; la \mathbf{J} = \sigma \mathbf{E} resta valida localmente introducendo una conducibilità effettiva, mentre dispositivi non ohmici (diodi, lampade a scarica, giunzioni) richiedono leggi costitutive non lineari:
- i: intensità di corrente, unità A; definita come flusso di carica per tempo;
- \(\mathbf{J}\): densità di corrente, unità A/m²; vettore con verso convenzionale delle cariche positive;
- \(V_A - V_B\): differenza di potenziale, unità V;
- \(R\): resistenza, unità Ω; dipende da geometria e materiale;
- \(\rho\): resistività, unità Ω·m (anche Ω·cm, Ω·mm²/m in ambito tecnico);
- \(\sigma\): conducibilità, unità S/m, con \(\sigma = 1/\rho\);
- \(\alpha\): coefficiente termico della resistività, unità K⁻¹.
Esempio numerico
Un filo cilindrico di nichel ha \(\rho = 6{,}99 \times 10^{-8}\) Ω·m a 20 °C, lunghezza \(\ell = 12{,}0\) m e raggio \(r = 0{,}40\) mm. L’area è \(S = \pi r^2 \approx 5{,}03 \times 10^{-7}\) m². La resistenza vale \(R = \rho\,\ell/S \approx (6{,}99 \times 10^{-8})\cdot 12{,}0 / (5{,}03 \times 10^{-7}) \approx 1{,}67\) Ω. Applicando 3,0 V agli estremi, la corrente è \(i = V/R \approx 1{,}80\) A, e la densità di corrente \(J = i/S \approx 3{,}58 \times 10^{6}\) A/m². Se la temperatura sale a 60 °C e \(\alpha \approx 0{,}006\) K⁻¹, la resistività diventa \(\rho \approx \rho_0[1+\alpha(60-20)] \approx 6{,}99 \times 10^{-8} \cdot 1{,}24 \approx 8{,}67 \times 10^{-8}\) Ω·m, con R che cresce proporzionalmente.
| Classe di materiale | Sostanza / Tessuto | ρ (20 °C) in ohm·cm | Nota |
|---|---|---|---|
| Conduttori metallici | Argento | 1.62 × 10⁻⁶ | Metallo con la più alta conducibilità elettrica. |
| Rame | 0.17 × 10⁻⁵ | Ampiamente usato come riferimento per conduzione. | |
| Mercurio | 9.60 × 10⁻⁵ | Liquido conduttore, impiegato in strumenti di misura. | |
| Ferro | 1.10 × 10⁻⁵ | Conducibilità intermedia, suscettibile a ossidazione. | |
| Alluminio | 0.28 × 10⁻⁵ | Conduttore leggero, usato in elettromedicina. | |
| Semiconduttori | Germanio | 1.08 | Materiale base nei dispositivi elettronici e biomedicali. |
| Silicio | 100 | Fondamentale nei sensori e circuiti biomedicali. | |
| Conduttori elettrolitici | KCl (soluzione 1/10 normale) | 85.4 | Usato come soluzione di riferimento in elettrofisiologia. |
| Liquido interstiziale (uomo) | 60 | Supporta la conduzione ionica nei tessuti. | |
| Siero (25 °C) | 83.33 | Parametro importante per bioimpedenza clinica. | |
| Liquido cerebrospinale (18 °C) | 84.03 | Valore utile in neurologia e diagnostica neurofisiologica. | |
| Assoplasma di assone | 200 | Conduce impulsi elettrici lungo le fibre nervose. | |
| Isolanti | Membrana di assone | 10⁹ | Funzione isolante, consente la propagazione saltatoria del potenziale d’azione. |
| Acqua bidistillata | 5 × 10⁵ | Poco conduttrice, usata come riferimento in laboratorio. | |
| Alcol etilico | 3 × 10⁵ | Scarso conduttore, utilizzato come solvente biologico. | |
| Vetro | 10¹³ | Ottimo isolante elettrico. | |
| Mica | 10¹⁶ | Uno dei migliori isolanti naturali. | |
| Tessuti biologici | Sangue intero | ~70 | Buona conducibilità ionica, base per tecniche di bioimpedenza. |
| Muscolo scheletrico | ~50 | Conducibilità anisotropa, varia con la direzione delle fibre. | |
| Tessuto adiposo | ~2000 | Maggiore resistenza, ruolo isolante. | |
| Cervello (materia grigia) | ~250 | Parametro utile in elettroencefalografia (EEG). |
Resistività elettrica di alcune sostanze
Tabella dei valori di resistività elettrica relativi a diversi materiali.
| Classe di materiale | Sostanza / Tessuto | ρ (20 °C) in ohm·cm | Nota |
|---|---|---|---|
| Conduttori metallici | Argento | 1.62 × 10⁻⁶ | Metallo con la più alta conducibilità elettrica. |
| Rame | 0.17 × 10⁻⁵ | Ampiamente usato come riferimento per conduzione. | |
| Mercurio | 9.60 × 10⁻⁵ | Liquido conduttore, impiegato in strumenti di misura. | |
| Ferro | 1.10 × 10⁻⁵ | Conducibilità intermedia, suscettibile a ossidazione. | |
| Alluminio | 0.28 × 10⁻⁵ | Conduttore leggero, usato in elettromedicina. | |
| Semiconduttori | Germanio | 1.08 | Materiale base nei dispositivi elettronici e biomedicali. |
| Silicio | 100 | Fondamentale nei sensori e circuiti biomedicali. | |
| Conduttori elettrolitici | KCl (soluzione 1/10 normale) | 85.4 | Usato come soluzione di riferimento in elettrofisiologia. |
| Liquido interstiziale (uomo) | 60 | Supporta la conduzione ionica nei tessuti. | |
| Siero (25 °C) | 83.33 | Parametro importante per bioimpedenza clinica. | |
| Liquido cerebrospinale (18 °C) | 84.03 | Valore utile in neurologia e diagnostica neurofisiologica. | |
| Assoplasma di assone | 200 | Conduce impulsi elettrici lungo le fibre nervose. | |
| Isolanti | Membrana di assone | 10⁹ | Funzione isolante, consente la propagazione saltatoria del potenziale d’azione. |
| Acqua bidistillata | 5 × 10⁵ | Poco conduttrice, usata come riferimento in laboratorio. | |
| Alcol etilico | 3 × 10⁵ | Scarso conduttore, utilizzato come solvente biologico. | |
| Vetro | 10¹³ | Ottimo isolante elettrico. | |
| Mica | 10¹⁶ | Uno dei migliori isolanti naturali. | |
| Tessuti biologici | Sangue intero | ~70 | Buona conducibilità ionica, base per tecniche di bioimpedenza. |
| Muscolo scheletrico | ~50 | Conducibilità anisotropa, varia con la direzione delle fibre. | |
| Tessuto adiposo | ~2000 | Maggiore resistenza, ruolo isolante. | |
| Cervello (materia grigia) | ~250 | Parametro utile in elettroencefalografia (EEG). |
Resistività elettrica di alcune sostanze
Tabella dei valori di resistività elettrica relativi a diversi materiali.
